Accordo India-Ue: von der Leyen punta su Nuova Delhi

Un quarto del Pil globale. È questa la portata dell’accordo commerciale siglato tra Unione europea e India, che aprirà un nuovo libero mercato per due miliardi di persone. Non potendo fare accordi né con Russia né con Cina, Ursula von der Leyen e i Ventisette hanno puntato su Nuova Delhi. Commercio, automotive, difesa comune e corridoi commerciali sono le parole chiave dell’intesa tra L’Unione e l’immensa Nazione indiana. La presidente della Commissione europea ha celebrato la conclusione di quello che ha definito un accordo senza precedenti: “L’Europa e l’India stanno scrivendo oggi una pagina di storia. Abbiamo concluso l’accordo più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per entrambe le parti. Questo è solo l’inizio. Rafforzeremo ulteriormente la nostra relazione strategica”.

La leader dell’esecutivo Ue ha sottolineato la portata sistemica dell’intesa, definendola un segnale politico ed economico di rilievo globale: “Ce l’abbiamo fatta. Stiamo creando un mercato di due miliardi di persone. È la storia di due giganti: la seconda e la quarta economia mondiale. Due giganti che hanno scelto la partnership, in un vero e proprio accordo vantaggioso per entrambe le parti. Un messaggio forte che la cooperazione è la risposta migliore alle sfide globali. Questo accordo integrerà ulteriormente le nostre catene di approvvigionamento e rafforzerà la nostra forza produttiva congiunta, creando milioni di posti di lavoro in Europa e India”. Sulla stessa linea il primo ministro indiano Narendra Modi, che ha definito l’intesa un volano di crescita per l’economia del Paese. “Nel mondo se ne parla come dell’accordo più importante di sempre”, ha dichiarato nella capitale indiana, evidenziando come l’apertura dei mercati europei possa favorire comparti chiave quali tessile, gioielli, gemme e prodotti in pelle. “Questo accordo offrirà molte opportunità agli 1,4 miliardi di abitanti dell’India e ai molti milioni di cittadini dell’Ue”, ha aggiunto.

Nel dettaglio, l’intesa prevede una riduzione marcata delle barriere tariffarie. Il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha parlato di un calo “significativo” dei dazi su una vasta gamma di prodotti agroalimentari, oltre a definire quello sull’automotive “il miglior accordo mai offerto dall’India a chiunque altro”. In particolare, i dazi sui vini di alto valore passeranno dal 150 per cento al 20 per cento, quelli su liquori e birra dal 110 per cento al 40 per cento, saranno eliminati quelli sull’olio d’oliva e sugli alimenti trasformati. “Molti settori erano praticamente chiusi, ora si aprono all’Europa”, ha osservato Sefcovic. Sul fronte automobilistico, l’intesa prevede una riduzione graduale dei dazi dal 110 per cento al 10 per cento in 10 anni, con un taglio immediato al 35 per cento e l’introduzione di una quota di 250mila veicoli esportabili, di cui 160mila con motore a combustione interna e 90mila elettrici. “Naturalmente rispettiamo le sensibilità di entrambe le parti nel caso dell’India, che è un mercato in forte espansione, ma ancora molto più piccolo rispetto all’Ue per quanto riguarda il settore automobilistico”, ha precisato il commissario. A ciò si aggiunge una quota supplementare di 75mila veicoli per i kit completamente smontati (Ckd), con dazi ridotti dal 16,5 per cento all’8,25 per cento, e la piena liberalizzazione del comparto dei ricambi.

L’accordo va oltre il commercio. Modi ha rimarcato la valenza geopolitica dell’intesa: “La cooperazione tra l’india e l’Ue è una partnership per il bene globale. Insieme creeremo il corridoio Imec e sarà un’importante collegamento per il commercio mondiale: nel mondo c’è confusione e la nostra intesa rafforzerà la stabilità”. Il premier ha definito la giornata come un punto di svolta nelle relazioni bilaterali, ribadendo che si tratta del più ampio accordo di libero scambio mai firmato dall’India. Sul piano della sicurezza, l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha sottolineato l’avvio di una nuova fase del partenariato strategico: “L’Ue e l’India intrattengono da tempo un partenariato strategico. Con la firma odierna di una nuova intesa in materia di sicurezza e difesa, entriamo in una nuova fase delle relazioni Ue-India. Esso amplierà la nostra cooperazione in settori quali la sicurezza marittima, la lotta al terrorismo e la difesa informatica. L’Ue e l’India vedono il mondo cambiare in modo simile e stanno reagendo insieme. La sicurezza è ora una parte fondamentale delle nostre relazioni”.

In Italia, il dibattito si concentra sugli effetti dell’accordo sui settori più sensibili. Il ministro dellAgricoltura Francesco Lollobrigida ha evidenziato l’equilibrio tra apertura dei mercati e tutela del sistema produttivo: “Da una parte c’è la necessità senza dubbio di aprire nuovi mercati, era una richiesta complessiva di tutti, soprattutto di una nazione esportatrice come la nostra, dall’altra noi vogliamo essere certi che ci siano meccanismi di protezione del nostro questo sistema nel suo complesso”. Il ministro ha poi chiarito che “Aprire nuovi mercati – ha precisato il ministro – significa garantire a chi esporta una maggiore tenuta, una maggiore capacità di resilienza, una crescita economica e l’Italia senza dubbio ne ha un vantaggio”, sottolineando tuttavia che alcuni comparti richiedono adeguate garanzie. Sull’intesa, Lollobrigida ha infine richiamato alla prudenza, ribadendo la necessità “di entrare nel merito avendolo analizzato e letto prima”.

Aggiornato il 27 gennaio 2026 alle ore 17:08