L’Amministrazione di Donald Trump, 47° presidente degli Stati Uniti d’America, starebbe valutando se intervenire in Iran o a Cuba. L’isola caraibica giace lì, con un regime comunista ormai consolidato (i dissidenti esuli), ma per il momento tranquilla meta turistica per occidentali capitalisti in cerca di avventure amorose a basso costo, ma con rischio fregature per la vita. Il regime integralista islamico-sciita è scosso dalla rivolta di quella nazione di antica tradizione, cioè anelante a moderni costumi. Gli Ayatollah rispondono con una repressione feroce, migliaia le vittime. Mandano le guardie islamiste, della (contro)rivoluzione, in giro per gli ospedali. Cercano i feriti per finirli e ammucchiano i cadaveri in sacchi neri. Per loro chi muore per la libertà è solo immondizia! Se il decisionista Donald Trump decidesse di non intervenire in Iran per farlo a Cuba, tradirebbe tutti i principi dell’Occidente libero, cui anela un antico-moderno popolo in rivolta.
Aggiornato il 14 gennaio 2026 alle ore 10:32
