Il Gop vince in Florida, i dem in Wisconsin

Due seggi vacanti assegnati in Florida. Può esultare il presidente Donald Trump, che ha superato il primo test elettorale del suo secondo mandato. Il tycoon ha provato a nascondere la sua preoccupazione per l’elezione speciale nel Sunshine State, ma i candidati da lui sponsorizzati hanno avuto la meglio sugli avversari democratici. Adesso, la Camera, ha consolidato ancora di più la sua natura repubblicana. Questo risultato, inoltre, ha ribadito quanto ormai – checché ne dicano correnti minoritarie – il Grand old party è Donald Trump, e viceversa. Diverso l’esito per Elon Musk, che ha sponsorizzato il giudice Brad Schimel per l’elezione alla Corte suprema del Wisconsin. Nonostante l’investimento economico non indifferente (per noi, ma per Elon?), il patron di Tesla non è riuscito nel suo intento, con gli elettori che hanno scelto la giudice democratica Susan Crawford. In questo modo, lo Stato del midwest ha mantenuto la maggioranza dem nella sua Corte suprema. Il Gop però può rallegrarsi con l’esito del referendum atto a far presentare agli elettori del Wisconsin un documento di identità con foto ai seggi elettorali. Il 60,3 per cento dei votanti ha approvato il quesito, rendendo più difficile la vita alla Corte dem dello Stato, qualora volesse annullare questa legge.

Il patron di SpaceX ha stanziato oltre 20 milioni di dollari nella corsa per la Corte suprema del Wisconsin, contribuendo a trasformare la competizione in una delle elezioni giudiziarie più costose della storia americana. Complessivamente, la spesa ha superato i 100 milioni di dollari, con quasi un quarto dell’importo proveniente direttamente dalle tasche di Musk. Ma anche sull’altra sponda ci sono state delle sponsorizzazioni importanti per sostenere la candidata democratica Crawford. Come George Soros, Mike Bloomberg, il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman e il governatore del’'Illinois J.B. Pritzker. Gli appelli del miliardario e i due milioni di dollari distribuiti tra gli elettori non sono bastati a Schimel, ma i repubblicani avevano nel referendum una specie di “piano B”. E Trump aveva capito che questa forte polarizzazione nell’elezione legislativa del Wisconsin poteva essere un boomerang nei suoi confronti, e ha mantenuto un profilo decisamente più basso rispetto al suo braccio destro sudafricano. Che, al momento, si sta addossando tutti i demeriti della sconfitta.

Il presidente, nel frattempo, si gode il successo in Florida, dove Randy Fine e Jimmy Patronis hanno conquistato i seggi alla Camera precedentemente occupati da Mike Waltz, consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump, e Matt Gaetz, nominato procuratore generale ma costretto a rinunciare a causa di una serie di scandali. “Tutti e due i seggi in Florida sono stati vinti dai candidati repubblicani. Come sempre – ha messo in evidenza sul suo social Truth – il sostegno di Trump si rivela ben maggiore delle forze del male democratiche. Congratulazioni America”.

Aggiornato il 02 aprile 2025 alle ore 17:27