Nord Corea in lockdown per ordine di Kim Jong-un

Dopo zero casi e zero decessi da Covid-19 dall’inizio della pandemia all’11 maggio 2022, il virus ha raggiunto anche la Corea del Nord. Dopo l’individuazione del primo malato, Kim Jong-un ha ordinato il lockdown dell’intera nazione.

“Si è creata una grave situazione a causa dell’introduzione di un virus mutante Omicron stealth nei nostri distretti” ha affermato la Korean central news agency (Kcna), l’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang. Durante una riunione del Partito, in presenza di Kim, le autorità hanno deciso di ricorrere a misure nazionali di quarantena, dichiarando un livello di “massima emergenza” in tutto il Paese.

Il leader supremo si è ufficialmente impegnato per sconfiggere questo primo focolaio di Covid-19, che è riuscito a penetrare i muri e le difese dello Stato eremita. Come riportato dai media, in una riunione d’emergenza ha dichiarato che “l’obiettivo era quello di eliminare la radice il prima possibile”, aggiungendo che “grazie alla forte consapevolezza politica della popolazione, supereremo sicuramente l’emergenza e riusciremo a portare a termine il progetto di quarantena”.

Di conseguenza sono stati istituiti controlli ancora più rigidi alle frontiere, sollecitando i cittadini a “bloccare completamente la diffusione del virus, isolando completamente le loro aree in tutte le città e contee del Paese”. Le attività commerciali verranno organizzate in modo tale da isolare ogni compartimento produttivo, cercando di evitare la diffusione di Omicron e al contempo garantire gli asset primari al popolo nordcoreano.

Kim ha rifiutato i vaccini dal mondo esterno, inclusi quelli pianificati dal Covax, il programma sostenuto dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Nell’agosto del 2020, il Governo aveva fatto trapelare la notizia dello sviluppo di un vaccino nazionale, senza però addurre ulteriori informazioni. L’eventualità di una diffusione del virus graverebbe seriamente sulla popolazione nordcoreana, assistita da un sistema sanitario arretrato e addirittura inesistente nelle aree rurali e remote. L’adiacenza della Nazione con la Cina, che sta combattendo contro la peggiore crisi da Wuhan, potrebbe complicare i piani di Kim, che vorrebbe battere il Covid-19 in una sola manche.