L’agenzia europea Frontex nasce nel 2004 e viene istituita nel 2005 con un budget di 6 milioni di euro, che passano a 460 milioni nel 2020. Per il 2021-2027 sono previsti (e già avviati) stanziamenti che vanno da 5,6 a 10 miliardi di euro. Le indagini aperte a carico di Frontex per forti inadempienze e rapporti con società non iscritte al Registro europeo per la trasparenza, aggravano i sospetti che la “missione” di questa Agenzia sia messa in secondo piano rispetto alle enormi opportunità di business che Ong, aziende di forniture varie, associazioni umanitarie o sedicenti umanitarie hanno con essa.

Ricordo che i doveri dell’Agenzia dovrebbero riguardare il sistema migratorio nel suo complesso, dalla tutela dei confini Schengen al rispetto dei diritti umani, ai respingimenti per quei migranti che tentano irregolarmente l’attraversamento delle frontiere europee. Il reticolo di affari ha ormai fagocitato molti dei principi fondanti che hanno spinto l’Europa alla creazione di Frontex, che ad oggi non sembra ancora “matura” per affrontare le enormi problematiche sociali e politiche che la migrazione sta creando dentro i confini europei.