Un tempo c’erano i giornalisti

Sassolini di Lehner

Sono talmente vecchio da ricordare la stagione nella quale i giornalisti, anche i compagni de l’Unità” cercavano di mostrarsi persone rigorose, intente a controllare le fonti e le notizie. Nel caso, poi, che un cronista superficialotto scrivesse corbellerie, un tempo interveniva il direttore o il capo redattore a correggerlo, ristabilendo la probabile verità dei fatti. Oggi, se non sei un saccente somarello non ti iscrivono all’Ordine, divenuto l’Albo del raglio. Penso al caso del collega, un tizio capace di deprimermi, di nome Andrea Ossino. Su la Repubblica, senza un minimo di verifica, dà per scontato che Valter Lavitola sia stato parlamentare del Psi.

Purtroppo in quel quotidiano nessuno legge i pezzi e suggerisce correzioni, così Ossino può inventarsi la qualunque e sproloquiare. In difesa dell’onore del Psi craxiano dichiaro alto e forte che il signor Valter Lavitola non è mai stato eletto a Montecitorio o a Palazzo Madama col simbolo del Psi. Su Lavitola, che ebbi la sorte non felicissima di conoscere, tornerò in seguito. Adesso, visto che si trova in seria difficoltà, la mia ragion pratica kantiana mi vieta di parlarne.

Aggiornato il 10 luglio 2026 alle ore 09:53