In Israele da pochi giorni è stata introdotta la pena di morte per i terroristi che provocheranno deliberatamente e premeditatamente stragi di civili. E questo con un mirino giudiziario calibrato sulla situazione in Giudea e in Samaria dove ci sono insediamenti di cittadini ebrei che la gente per semplificazione e per comodità ideologica ama definire coloni o “settlers”. Questo se parla inglese. E che sono costretti a difendersi con le armi dai non pacifici vicini.
Quando ci riescono e non soccombono.
Ad avviso di chi scrive – e non solo – istituzionalizzare la pena capitale è un grave errore per uno Stato democratico. Specie se circondato da tanti Stati che democratici non sono mai stati e che la pena di morte ce la hanno da sempre.
Ed è anche una cosa poco pragmatica, inutile. Che sembra fatta apposta per suscitare pretestuose polemiche contro lo Stato di Israele che regolarmente e fatalmente sfociano nell’antisemitismo. Insomma, si fornisce un alibi a poco prezzo a chi gli ebrei li odia comunque e da sempre.
Per di più, ora che la lotta al terrorismo islamico dentro e fuori – anche molto fuori – dai confini di Israele è condotta fondamentalmente con omicidi mirati, a che serve comminare la pena di morte a un qualche terrorista scampato al blitz israeliano sul campo?
A farsi trattare da paria dai vari organismi dell’Onu, che è un organismo in cui gli Stati dittatoriali che prevedono la pena di morte sono da decenni in maggioranza e che hanno imparato a usarla in seno alle Nazioni Unite per forgiare serialmente ridicole condanne per violazione dei diritti umani proprio ai danni di Israele?
Gli si dà un’arma in più?
Meglio fare come con la bomba atomica – che forse si possiede ma che rimane un mistero – e continuare a fare esecuzioni extra giudiziarie senza aggiungere ad esse quelle dopo regolare processo.
Ciò detto che in Europa e America ci si scandalizzi per questo “errore” è cosa di un’ipocrisia inverosimile. Tre quarti del pianeta applica la pena di morte: perché proprio se la adotta Israele allora ci si scandalizza?
Tra parentesi i turbolenti vicini di casa, a Gaza ad esempio, non comminano la pena di morte solo ai terroristi assassini ma anche e soprattutto agli omosessuali, a chi rinnega l’Islam – gli apostati – e alle donne che danno scandalo coi propri comportamenti sessuali. Se scoperte.
Alla onestà intellettuale, sia pure come categoria astratta del pensiero, questa riflessione era dovuta.
Aggiornato il 01 aprile 2026 alle ore 10:38
