Grazie Silvio

Sei stato un innovatore in ogni campo: nelle costruzioni, nella televisione, nella pubblicità, nella politica, nello sport e nella comunicazione.

Ci hai fatto esultare al Camp Nou e per tutte le straordinarie vittorie del Milan che, grazie a te, era diventata la migliore squadra del mondo. Ci hai fatto sognare la rivoluzione liberale con la creazione di Forza Italia e arrabbiare per la sua mancata realizzazione. Ci hai fatto letteralmente godere per la vittoria del 1994 sulla gioiosa macchina da guerra del centrosinistra di allora e anche un po’ deluso per non aver investito mai davvero sulla classe dirigente locale e nazionale puntando su un successore. Ci hai reso orgogliosi per il discorso da statista al Congresso degli Stati Uniti e, qualche volta, ci hai fatto vergognare per le uscite fuori luogo e le candidature discutibili.

Ti hanno venerato e attaccato, amato e odiato, criticato e copiato, ma non si poteva non parlare di te. Hai creato e unito il centrodestra e, a un certo punto, la divisione politica era praticamente solo tra berlusconiani o anti-berlusooniani. Ci hai sempre messo la faccia, odiando il politicamente corretto e il burocratese, guardando sempre al futuro con ottimismo e positività. Per questi e moltissimi altri motivi l’unica cosa che mi sento di dirti è: GRAZIE SILVIO.

Ora, dall’alto, fai in modo che il centrodestra ritorni a essere quello che hai creato tu: liberale, garantista, cristiano, europeista e atlantista. Ci mancherai davvero tanto. Salutaci Antonio Martino.

Buon viaggio Presidente.

Aggiornato il 12 giugno 2023 alle ore 02:34:49