Le corporazioni mercantili sono state una delle istituzioni economiche più diffuse e durature della storia europea. Le loro radici risalgono all’antichità greca e romana; vi sono indizi persistenti della loro sopravvivenza nei secoli successivi al crollo dell’Impero Romano d’Occidente e, non appena le fonti documentarie diventano più ricche dopo il 1000 circa, le ritroviamo in ogni economia europea del Medioevo.
Corporazioni mercantili locali sorsero nella maggior parte delle città europee medievali, mentre corporazioni di mercanti forestieri e hanse furono create da molti mercanti attivi all’estero, in terre lontane. Le corporazioni mercantili tradizionali di stile medievale, se si indebolirono nei Paesi Bassi e in Inghilterra dopo il 1500 circa, sopravvissero altrove fino all’età moderna, perdurando in alcune società - in particolare in Italia, nella penisola iberica e in Germania - fino al XVIII secolo.
In molte parti d’Europa, tra il 1500 circa e il 1800 circa, si formarono inoltre associazioni mercantili di tipo corporativo in nuovi settori, come le attività protoindustriali. La Spagna esportò le proprie istituzioni nel suo impero d’oltremare, e i consulados mercantili sopravvissero in molte economie dell’America spagnola fino al XIX secolo. E tra il 1500 circa e il 1800 circa gli Stati europei, tra cui l’Inghilterra e i Paesi Bassi, istituirono compagnie commerciali privilegiate che, nel bene e nel male, divennero le paladine della globalizzazione europea.
Un’istituzione economica che è così ampiamente diffusa e sopravvive così a lungo solleva interrogativi importanti.
Per cominciare, le corporazioni mercantili furono quasi - anche se non totalmente - onnipresenti durante la Rivoluzione commerciale medievale, dall’XI al XV secolo, così come le compagnie privilegiate lo furono durante la Rivoluzione commerciale dell’età moderna dopo il 1500 circa. Naturalmente, il fatto che le corporazioni mercantili e le compagnie privilegiate fossero presenti durante la crescita del commercio a lunga distanza non implica necessariamente che ne siano state la causa. Eppure, diversi studiosi hanno avanzato proprio questo argomento.
Esaminare attentamente la corporazione mercantile come istituzione è dunque fondamentale per comprendere la crescita economica e la globalizzazione tra il Medioevo e l’età moderna.
Le corporazioni mercantili svolgono anche un ruolo centrale nelle teorie delle istituzioni. Economisti, storici, scienziati della politica, sociologi e policy makers, nel tentativo di spiegare le istituzioni, hanno dedicato molta attenzione alle corporazioni mercantili. Molti le descrivono come istituzioni efficienti, capaci di risolvere problemi economici meglio delle alternative disponibili e di far funzionare l’intera economia in modo più efficace. Alcuni le presentano come prodotti virtuosi di norme e valori autenticamente europei o cristiani, che avrebbero alimentato il dinamismo economico europeo in contrasto con le culture non europee (in particolare islamiche).
Le corporazioni mercantili sono state persino collocate al centro di un approccio teorico volto a spiegare il cambiamento istituzionale in termini di credenze culturali. Comprendere le ragioni dell'esistenza delle corporazioni mercantili e il modo in cui hanno influenzato l'economia ha dunque importanti implicazioni per la nostra interpretazione delle istituzioni in generale.
(*) Chichele Professor of Economic History all'Università di Oxford
(**) Tratto da Ibl
Aggiornato il 14 settembre 2026 alle ore 15:21
