Potere politico e autorità indipendenti

Nella diatriba tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Federal Reserve Jerome Powell (nella foto), in merito alla politica dei tassi d’interesse di riferimento della banca centrale statunitense, si scontrano il potere politico del capo della Casa Bianca, diretta espressione del voto democratico degli americani, e le prerogative statutarie previste per il presidente di una autorità finanziaria indipendente come la Federal Reserve, chi deve prevalere? Se la politica monetaria della banca centrale Usa è in aperto contrasto con la politica economica che vuole adottare il presidente degli Stati Uniti, legittimato da un voto elettorale sulla base del suo programma politico, è di tutta evidenza che debba prevalere sempre il primato della politica. Se Donald Trump sbaglia le sue scelte in politica economica, alle prossime elezioni di Midterm, che si terranno il 3 novembre 2026, rischia di perdere la maggioranza alla Camera dei rappresentanti e al Senato diventando quello che in gergo viene chiamato “anatra zoppa”. Quali responsabilità ha il presidente della Fed se sbaglia la politica monetaria? A chi risponde? Tra l’altro il suo mandato scade ad aprile del 2026.

“Siamo in piena solidarietà con il Sistema della Federal Reserve e con il suo presidente Jerome H. Powell. L’indipendenza delle banche centrali è una pietra angolare della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica nell’interesse dei cittadini che serviamo”. Così si sono espressi all’unisono il consiglio della Bce e i governatori delle banche centrali di tutta Europa. Che la potentissima corporazione dei governatori delle banche centrali si schierasse a sostegno del collega americano Jerome Powell e contro il presidente Donald Trump lo davamo per scontato. I governatori delle banche centrali sono gelosi del loro potere “indipendente” dal potere politico e forse anche delle loro laute remunerazioni. Le autorità indipendenti, tra l’altro nominati dal potere politico, sono inamovibili per la durata del loro mandato. Il potere politico che li ha nominati non li può revocare anche se commettono degli errori e agiscono contro le scelte politiche di chi li ha nominati.

E di errori ne hanno commessi sia Jerome Powell che Christine Lagarde durante il loro lunghissimo mandato. Hanno sbagliato tutte le previsioni sull’inflazione; hanno ritardato il rialzo dei tassi d’interesse quando era necessario perché ritenevano temporaneo il rialzo dell’inflazione; hanno ritardato il ribasso dei tassi di riferimento deprimendo l’economia. È strana la democrazia. I leader politici devono conquistare il consenso e la fiducia degli elettori per essere eletti. Devono prima predisporre un programma politico da sottoporre al vaglio dell’elettorato passivo. Se vincono le elezioni, sulla base del loro programma, devono rispettare gli impegni assunti con i cittadini altrimenti verranno puniti alle prossime elezioni. La politica economica adottata dal presidente Donald Trump (monetarista) è antitetica a quella del suo predecessore Joe Biden (keynesiano). Trump, come i monetaristi seguaci della teoria di Milton Friedman, è fermamente convinto che bassi tassi d’interesse incrementino la propensione agli investimenti delle imprese e il consumo delle famiglie, con effetti benefici sull’economia e sulla crescita del Pil.

Senza indebitare ulteriormente lo Stato. La politica dei dazi all’importazione è stata anche funzionale a contenere la crescita dell’indebitamento pubblico americano e non ha avuto la temuta impennata dell’inflazione prevista dagli economisti. La politica economica adottata dal presidente Biden invece si basava su politiche keynesiane ovvero lo stimolo dell’economia attraverso la realizzazione di infrastrutture con investimenti pubblici. È mai possibile, in democrazia, che le cosiddette “autorità indipendenti” come le banche centrali, che non rispondono politicamente a nessuno, possano essere di ostacolo alle politiche economiche volute da un presidente democraticamente eletto? Tra Donald Trump e Jerome Powell a mio parere deve sempre prevalere il primato della politica!  

Aggiornato il 15 gennaio 2026 alle ore 10:46