L’obiettivo del Piano Casa è ambizioso e punta a incidere strutturalmente sull’emergenza abitativa che attraversa il Paese, soprattutto nelle grandi città e nelle aree a maggiore tensione immobiliare. Al centro dell’intervento, come confermato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, c’è il prossimo varo da parte dell’Esecutivo – con il coinvolgimento diretto dei ministri Matteo Salvini e Tommaso Foti – di un piano articolato che guarda a un orizzonte decennale. “La presidente del Consiglio Giorgia Meloni conferma il prossimo varo da parte del Governo, con l’intervento dei ministri Matteo Salvini e Tommaso Foti, di un articolato piano finalizzato a mettere a disposizione nei prossimi dieci anni 100mila case a prezzi calmierati nonché a intervenire anche sull’edilizia economica e popolare”, ha sottolineato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa. Un passaggio che trova il plauso dell’Associazione, che da tempo richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire sia sul patrimonio pubblico sia sul mercato privato. “Riteniamo importante in particolare l’impegno sulle case popolari, considerando che ve ne sono proprio centomila circa potenzialmente utilizzabili ma vuote perché bisognose di manutenzioni oppure abusivamente occupate”, ha aggiunto Spaziani Testa, evidenziando come il recupero dell’esistente possa rappresentare una risposta immediata e concreta.
Ma il Piano Casa, nelle intenzioni, non si limita all’edilizia residenziale pubblica. In un contesto come quello italiano, caratterizzato da una proprietà immobiliare diffusa ma da un mercato degli affitti sempre più rigido, l’attenzione si sposta anche sul settore privato. “In un Paese a proprietà immobiliare diffusa come è l’Italia, consideriamo comunque necessaria anche un’azione finalizzata a dare slancio all’affitto privato, che fornisce da sempre la più ampia risposta alle esigenze abitative”, ha spiegato il presidente di Confedilizia. Da qui, la richiesta di misure capaci di sbloccare l’offerta e ridurre le distorsioni che tengono migliaia di alloggi fuori dal mercato. “Da questo punto di vista, auspichiamo che non tardi l’annunciato varo di una normativa tesa ad accelerare gli sfratti (e il Governo ha sul suo tavolo una proposta della Confedilizia al proposito) e che si pensi anche all’introduzione di mirati incentivi fiscali (anche con riferimento all’Imu)”. Secondo Confedilizia, si tratterebbe di interventi in grado di produrre effetti immediati: “Due misure che consentirebbero da un giorno all’altro di accrescere l’offerta di abitazioni in locazione e, di conseguenza, di ridurre i canoni”, ha chiosato Spaziani Testa.
Aggiornato il 12 gennaio 2026 alle ore 11:23
