Warner respinge l’ultima offerta di Paramount, brinda Netflix

David Ellison, presidente e ceo di Paramount Skydance, studia le prossime mosse. Al momento ha accusato il colpo. Il Consiglio di amministrazione di Warner Bros ha bocciato l’offerta ostile. La decisione è accolta con favore da Netflix, che legge nella bocciatura di Paramount l’impegno della società ad andare avanti con la sua offerta. “Il cda continua a raccomandare l’intesa con Netflix, riconoscendo che è superiore e che offrirà agli azionisti, ai consumatori e ai creatori di contenuti il maggior valore”, hanno detto Ted Sarandos e Greg Peters, i co-amministratori delegati di Netflix. La proposta di Paramount “non solo non è superiore” a quella di Netflix, ma “non è neanche paragonabile”, ha spiegato il cda di Warner mettendo l’accento sulle capacità di Paramount di chiudere l’accordo e i potenziali rischi per gli azionisti in caso di fallimento della transazione. L’ultima offerta in ordine temporale presentata dal colosso di Ellison includeva una garanzia personale di suo padre, il miliardario Larry Ellison, amico di Donald Trump.

Paramount riteneva che fosse sufficiente per rassicurare Warner, alla luce anche del suo impegno a rilevare l’intera società, inclusa Cnn che è invece fuori dall’accordo con Netflix. Invece nonostante i 108 miliardi di dollari sul piatto anche quest’ultima proposta – l’ottava in tutto – è stata bocciata. L’impegno personale di Larry Ellison è stato sicuramente importante ma “non hanno alzato il prezzo. Devono presentare un’offerta convincente e superiore”, ha detto il presidente del Consiglio di amministrazione di Warner, Samuel A. Di Piazza, ai microfoni di Cnbc, spiegando che Warner pur non potendo avviare ulteriori trattative con Paramount in quanto ha già raggiunto un accordo con Netflix, può valutare qualsiasi offerta rivista. Gli azionisti di Warner hanno fino al 21 gennaio per decidere se accettare l’offerta di Paramount, le cui prossime decisioni non sono chiare. Prima della nuova bocciatura, David Ellison non aveva chiuso a un possibile rialzo dell’offerta ma resta da vedere se passerà dalle parole ai fatti.

Aggiornato il 08 gennaio 2026 alle ore 17:42