Leo: “Aiutiamo le fasce medio-basse”

La riduzione delle aliquote da 4 a 3, con l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito, quindi fino a 28mila euro di imponibile sotto l’aliquota del 23 per cento, riguarda tutti i contribuenti. I risparmi possono arrivare fino a un massimo di 260 euro netti l’anno”. Questo quanto riferito da Maurizio Leo, viceministro dell’Economia, in un colloquio con il Corriere della Sera. Inoltre, evidenza che l’accorpamento delle aliquote Irpef e del rinnovo del taglio del cuneo fiscale-contributivo potrà portare come effetto quello di rafforzare le buste paga delle fasce medio-basse “fino a circa 1.300 euro l’anno”.

Tra le altre cose, ricorda: “Abbiamo destinato circa 10 miliardi al rinnovo del taglio del cuneo fiscale-contributivo. La platea di lavoratori dipendenti interessata è di circa 14 milioni. Il mix dei due interventi avrà l’effetto di rafforzare le buste paga fino a circa 1.300 euro l’anno. Le due misure complessivamente valgono una quindicina di miliardi. È vero, per ora, le finanziamo per il 2024, ma si tratta di un fotogramma di un film che bisogna vedere per intero. Il prossimo fotogramma – sottolinea – sarà quello del concordato preventivo biennale per gli autonomi, che noi pensiamo di introdurre, con uno dei prossimi decreti di attuazione della delega, già sull’imponibile 2024. Ed è da qui che ci attendiamo importanti risorse per finanziare in modo strutturale il taglio di Irpef e cuneo”. Infine, la postilla: “Qual è l’obiettivo di fondo della manovra? Aiutare le fasce di reddito medio-basse, le più colpite dall’inflazione. Ecco perché abbiamo concentrato su di loro le poche risorse disponibili. Sopra i 50mila euro escludiamo comunque dalla franchigia le spese sanitarie, che resteranno detraibili al 19 per cento come adesso”.

Aggiornato il 17 ottobre 2023 alle ore 05:25:33