La nuova legge sulla pirateria digitale

Il decreto antipirateria presentato dalla Camera dei deputati a fine marzo scorso è legge. Il disegno di legge è stato approvato al Senato, con 140 voti favorevoli e senza alcuna modifica al fine di evitare un nuovo passaggio del provvedimento alla Camera.

Il testo, strutturato in 7 articoli, introduce disposizioni importanti per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica, riconoscendo all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Agcom) il potere di ordinare ai prestatori di servizi di disabilitare l’accesso a contenuti diffusi in maniera illecita, anche attraverso l’adozione di provvedimenti cautelari in via d’urgenza. In particolare, entro 30 minuti dall’inizio della trasmissione pirata – nel caso di contenuti in diretta – l’Autorità bloccherà l’instradamento del traffico verso l’Iptv, con conseguente comunicazione agli utenti abbonati – nella propria schermata – dell’azione intrapresa dall’Agcom.

Ma non solo, per chi crea i siti pirata la legge prevede fino a tre anni di reclusione e 15mila euro di multa, mentre per gli utenti colti a fruire di contenuti illeciti è prevista una sanzione fino a 5mila euro. Una legge che accoglie l’allarme espresso dal settore musicale, dell’editoria e dello sport a fronte del costante aumento della pirateria. Infatti, nell’ultima elaborazione la Federazione per la Tutela delle industrie dei Contenuti audiovisivi e multimediali (Fapav) aveva evidenziato un aumento degli atti illeciti (+9 per cento) rispetto al 2021, con una crescita maggiore i contenuti sportivi live (+25 per cento).

Compiacimento è infatti giunto da Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia, che commentato qualificando la legge “un passo decisivo per contrastare un fenomeno che danneggia l’industria creativa e sportiva, distruggendo migliaia di posti di lavoro e alimentando la criminalità organizzata”, così come dall’Amministratore delegato di Dazn Italia, Stefano Azzi, che nel ringraziare l’azione delle Istituzioni ha confermato “tutta la nostra collaborazione per una rapida e concreta implementazione della nuova legge, che ci pone anche all'avanguardia in Europa”.

Grande soddisfazione è stata, inoltre, espressa dal Ministero della Cultura e in particolare dalla maggioranza. Il presidente della commissione Cultura ed Editoria – Federico Mollicone – ricordando i danni economici della pirateria in termini di Pil e occupazione, ha definito la legge una “pagina importante di collaborazione nazionale”, aggiungendo che “la nazione è stata dotata di una tutela adeguata al diritto d’autore e ai diritti connessi”.

Il provvedimento, che da ultimo prevede anche campagne di comunicazione e sensibilizzazione così come l’introduzione di forme educative alla cittadinanza digitale, attende ora la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore. Il fenomeno della pirateria e, più in generale, la diffusione prolifera e illecita di materiali audiovisivi ottiene, così, un importante fermo al fine di tutelare tutti coloro che fruiscono legittimamente dei contenuti audiovisivi, ripristinando la legalità.

Aggiornato il 14 luglio 2023 alle ore 09:54:25