Mercato del lavoro: la disoccupazione scende al 7,8 per cento

A pochi giorni dalla Festa di lavoratori dal mercato del lavoro arrivano buone nuove. Secondo quanto rilevato dall’Istat per il mese di marzo di questo anno si è registrato un incremento degli occupati e una sostanziale stabilità degli inattivi.

L’occupazione, rispetto al mese precedente crescendo dello 0,1 percento, pari a 22mila unità, porta la soglia degli occupati a 23 milioni e 349mila. La crescita del tasso di occupazione, rispetto all’ultimo trimestre, viene associata all’aumento delle persone in cerca di lavoro (+0,6 per cento, pari a +12mila unità) e alla diminuzione degli inattivi (-1,0 per cento, pari a -125mila unità). Ma il numero di occupati non supera solo quello del mese di febbraio 2023, ma anche quello di marzo 2022 per una percentuale dell’1,3 (+297mila unità). Ad essere coinvolti da tale incremento vi sono uomini e donne di quasi tutte le classi d’età, fatta eccezione per la classe di età compresa tra i 35 e i 49 anni che risente degli effetti legati ad una dinamica demografica negativa.

I dati si mostrano, ad ogni modo, incoraggianti. La diminuzione del tasso di disoccupazione totale al 7,8 per cento e quello giovanile al 22,3 per cento con un calo di 0,1 punti percentuali indica un sostanziale rafforzamento del mercato del lavoro e un miglioramento delle prospettive per i lavoratori italiani.

Il numero dei disoccupati in Italia scende, dunque, sotto i due milioni e precisamente a 1.980.000 sfiorando uno dei livelli più bassi registrati dal novembre 2022. Tuttavia, i segnali positivi del mercato non possono far distogliere l’attenzione da ciò che ancora non migliora e precisamente:

1) l’attuale stato della disoccupazione giovanile;

2) la situazione dei lavoratori a termine e dei lavoratori tra i 35 e 49 anni;

3) il divario tra occupazione maschile e femminile, con un tasso di occupazione per gli uomini del 70,1 per cento e per le donne del 51,6 per cento.

Per un miglioramento di tali risultati è fondamentale continuare a investire in politiche volte a promuovere l’inclusione lavorativa, lo sviluppo industriale e la crescita economica. Così come appare necessario intervenire e riflettere sulle ragioni che causano una disparità tra i diversi gruppi di lavoratori.

Su tale punto, proprio in data 1° maggio 2023, è stato approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, un decreto legge che introduce nuove regole per i contratti a termine e nuovi incentivi per l’assunzione stabile.

In particolare, si intende promuovere politiche attive del lavoro al fine di assicurare un’adeguata formazione a chi non ha un’occupazione, ma è in grado di svolgere un’attività lavorativa, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Di fatto solo attraverso un effettivo accesso al mondo del lavoro, l’occupazione italiana potrà continuare a progredire verso una maggiore stabilità e inclusione.

Aggiornato il 04 maggio 2023 alle ore 03:38:54