Giancarlo Giorgetti: “Un’uscita ordinata dai bonus”

Giancarlo Giorgetti, da ministro dell’Economia e delle Finanze, sta dimostrando grandi capacità e lungimiranza politica. Sa coniugare la visione del politico alle sue competenze tecniche. È una persona pacata nella comunicazione, ma assolutamente ferma nelle decisioni che investono le finanze pubbliche italiane. Aver fatto in poco tempo una Legge di Bilancio prudente ha consentito all’Italia di superare indenne la nuova crisi finanziaria causata dal fallimento della Silicon Valley Bank, che in altri tempi avrebbe fatto schizzare in alto lo spread dei nostri Btp rispetto ai Bund tedeschi. A margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, mi ha colpito una sua dichiarazione che palesa la strategia finanziaria vincente di un ministro che sta nei fatti dimostrando di avere le idee chiare su come vanno gestiti i soldi dei contribuenti italiani. L’obiettivo che si è dato di perseguire “un’uscita ordinata dai bonus”, significa mettere definitivamente ordine nella spesa pubblica improduttiva che ha causato il debito pubblico monstre.

Sulle pagine di questo quotidiano, avevamo stigmatizzato il fatto inaudito che in Italia esistono oltre 600 tipologie di contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super bonus, provvidenze pubbliche di ogni tipo che bruciano ogni anno circa 79 miliardi di euro di minori incassi per l’Erario dello Stato. Provvidenze pubbliche elargite a man bassa che hanno sempre avuto lo scopo di “accaparrarsi” il consenso di settori dell’economia o della società, favorendo alcuni e quindi inevitabilmente danneggiando tutti gli altri. Resterà indelebile nella memoria quando Giorgetti in una conferenza stampa disse, riferendosi al superbonus, che non si era “mai vista una misura così costosa a beneficio di così pochi”. Se ho ben interpretato il pensiero del ministro bocconiano, nell’arco della legislatura saranno eliminati o quantomeno limitati la pletora di bonus che incidono significativamente sul deficit di bilancio e quindi sull’indebitamento complessivo del Paese. L’eliminazione, spero totale, dei cosiddetti bonus che favoriscono pochi fortunati a danno degli altri cittadini libererà risorse per attuare una politica di contenimento del debito e di contestuale pedissequa riduzione del carico fiscale per tutti i contribuenti. È questa la vera politica economica di un governo di centrodestra!

Aggiornato il 04 aprile 2023 alle ore 09:37:57