Pil: possibile calo delle attività nei prossimi mesi

“Segnali di decelerazione dell’attività economica ed elevata e diffusa inflazione continuano a contraddistinguere lo scenario internazionale. Nel secondo trimestre, il Pil italiano ha segnato una decisa accelerazione congiunturale” con la crescita acquisita che è pari “al 3,4 per cento”. Eppure “nei prossimi mesi si attendono possibili flessioni dell’attività manifatturiera”, senza dimenticare “l’aumento del disavanzo della bilancia commerciale, la diffusione dell’inflazione e il marcato peggioramento della fiducia dei consumatori rappresentano rischi al ribasso per l’evoluzione congiunturale”.

Questo quanto detto dall’Istat nella nota mensile sull’economia. L’Istituto nazionale di statistica, inoltre, segnala: “A luglio sono emersi i primi segnali di raffreddamento delle pressioni sui prezzi ma l’inflazione acquisita per l’anno in corso continua ad aumentare”. E poi: “Il dinamismo dell’attività economica si è riflesso sul mercato del lavoro, che a giugno ha registrato un diffuso miglioramento con un effetto di trascinamento sull’intero secondo trimestre”.