Ok a commissari per 58 opere

Via libera del Parlamento al commissariamento di 58 opere per un valore di 66 miliardi. Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, che proprio nei giorni scorsi aveva sollecitato le commissioni di Camera e Senato affinché si potesse accelerare l’adozione dei decreti.

Ma questo è “solo un primo passo”, avverte il ministro, che “in tempi brevi” presenterà “una seconda lista di interventi per cui nominare dei commissari”. Il decreto del Presidente del Consiglio (Dpcm) relativo agli interventi infrastrutturali sottoposti a commissariamento, che ha ottenuto oggi il parere delle commissioni Lavori Pubblici del Senato e Ambiente e Trasporti della Camera, comprende 14 infrastrutture stradali, 16 infrastrutture ferroviarie, una metropolitana (la metro linea C di Roma), 12 infrastrutture idriche, 3 portuali, 12 per presidi di pubblica sicurezza. Si va dall’Av Brescia-Verona-Padova alla chiusura dell’anello ferroviario di Roma, dal potenziamento della statale 106 Ionica alla nuova diga nel porto di Genova. Complessivamente 58 opere, che hanno finanziamenti già disponibili pari a circa 40 miliardi, a fronte di un costo complessivo di 66,1 miliardi. Di questi, 26,9 miliardi sono destinati a infrastrutture localizzate al Sud, 21,6 miliardi per interventi al Nord e 17,6 miliardi per il Centro.

“Ne beneficerà tutto il Paese e in particolare il Mezzogiorno, dove è prevista la quota maggiore di investimento”, spiega il ministro, che ora procederà subito con il perfezionamento dell’iter del Dpcm affinché i commissari possano avviare il proprio lavoro. “L’avvio delle attività fornirà anche uno stimolo all’occupazione e alla ripresa economica”, aggiunge Giovannini, che ha già in cantiere una seconda lista di opere. “Ma il ricorso al commissariamento non deve essere la prassi”, avverte: “È necessario, quindi, procedere in parallelo per semplificare procedure e adempimenti ordinari e rafforzare la Pubblica amministrazione inserendo personale con specifiche competenze tecniche e nei settori dell’innovazione e della digitalizzazione”.