
La voce inconfondibile di Petra Magoni attraversa generi e linguaggi. Una biografia, appena pubblicata da Serigrafisud Edizioni, racconta, con uno stile appassionato, le vicende umane e artistiche della cantante e attrice pisana. Quando la musica è una vocazione - Petra Magoni, storia di un’artista libera di essere libera è il bel libro d’esordio del giornalista manduriano Stefano Dentice (nella foto in basso). “Il mio intento – scrive l’autore – è quello di raccontare e descrivere Petra in tutta la sua autenticità, narrando la storia di un’artista, ripercorrendo tutte le sue tappe, fin dagli albori, che oggi l’hanno resa una fra le cantanti italiane più rappresentative degli ultimi vent’anni”. La musicista per Dentice ha rappresentato una vera e propria musa ispiratrice. “Lei, cantante che ho conosciuto artisticamente e imparato ad apprezzare circa vent’anni fa, ha acceso l’ardente desiderio di affrontare quella che per me costituisce una sorta di sfida”. L’autore si cimenta nella costruzione di una narrazione ampia che approfondisce ed enumera i fatti.
Petra Magoni è una cantante capace di spaziare da un genere musicale all’altro con disinvoltura. Ciò che colpisce di lei è il magnetismo scenico. Dopo essersi cimentata nell’ambito della musica antica e operistica approda al rock con il gruppo Senza Freni, band con cui partecipa ad Arezzo Wave nel 1995. È in gara in due occasioni al Festival di Sanremo, nel 1996 con E ci sei e nel 1997 con il brano Voglio un Dio. “Queste due esperienze, specialmente dal punto di vista artistico, non hanno rappresentato nulla di così importante e significativo per lei, in quanto si è subito resa conto che il cosiddetto circuito mainstream non le apparteneva affatto”, rimarca Dentice. “Petra, da sempre artista anticonformista, dall’animo ribelle, non ha mai riscontrato nell’ambiente sanremese ciò che sente interiormente proprio sotto l’aspetto artistico”.
Negli anni Novanta Petra appare in diversi programmi televisivi come Tappeto volante, Aria fresca, In famiglia, Due come noi, Su le mani e prende parte al tour teatrale e al film Bagnomaria di Giorgio Panariello, con il quale scrive e incide la canzone Che Natale sei. Con lo pseudonimo Artepal lavora nel mondo della disco music in qualità di cantante e autrice, con Don’t Give Up come brano guida di tutti gli spot televisivi della Sasch. Registra due dischi a suo nome nel 1996, Petra Magoni e Mulini a vento nel 1997, uno con lo pseudonimo Sweet Anima, pubblicato nel 2000, contenente le canzoni scritte in inglese da Lucio Battisti. Nel 2003 ecco l’incontro con Ferruccio Spinetti, talentuoso contrabbassista, compositore e membro degli Avion Travel, con il quale dà vita a un longevo sodalizio artistico, Musica Nuda, che dura da ventuno anni, un matrimonio musicale che porta alla pubblicazione di ben tredici album (fra studio e live), oltre a una serie di concerti in tutto il mondo, in Paesi come Francia, Germania, Austria, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Svizzera, Russia, Tunisia, Stati Uniti, Cina, Ecuador, Israele, Montenegro, Canada, Serbia, Albania, Perù, Argentina, Emirati Arabi Uniti.

Nell’arco del suo lungo percorso professionale condivide palco e studio di registrazione con uno stuolo di musicisti e artisti come Al Jarreau, Stefano Bollani, Ares Tavolazzi, Bojan Z, Erik Truffaz, Paolo Benvegnù, Antonello Salis, Nicola Stilo, Morgan, Jaques Higelin, Ginevra Di Marco, Avion Travel, Orchestra di Piazza Vittorio, Les Anarchistes, Massimo Ranieri, Sanseverino, Fausto Mesolella, Tetes de Bois, Monica Demuru, David Riondino, Mauro Mengali, Pippo Delbono, Peppe Servillo, Filippo Timi, Andy, Massimo Nunzi, Gianluca Petrella, Dj Gruff, Francesco Bearzatti, Luca Aquino, Ivan Lins, Fabrizio Bosso, Marco Moreggia, Paola Turci, Donatella Rettore, Annalisa Minetti, Mario Biondi, Nico Gori e moltissimi altri ancora.
Negli ultimi anni, Petra Magoni stringe altre importanti collaborazioni, con il chitarrista Finaz in Equilibrismi, il duo voce e arciliuto con Ilaria Fantin insieme alla quale pubblica l’album All of Us nel 2021, il tributo (nel 2021) all’iconico David Bowie in cui è ospite di Paolo Fresu assieme a Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer e, ancor più recente, il duo con l’ardimentoso organettista Alessandro D’Alessandro con il quale nasce Canzoni per organetto e voce. Altro sodalizio particolarmente interessante, quello con la chitarrista Roberta Roman e il mandolinista Vincent Beer-Demander, un progetto singolare frutto di una commistione, in pieno solco world music, che descrive l’osmosi fra tango argentino e musica napoletana. Di recente è stata insignita del premio Eccellenze musica italiana nel mondo dal periodico nazionale La voce agli italiani e dal Centro studi nazionale per le arti e la letteratura Atlantide.
Dentice sottolinea “lo spiazzante eclettismo stilistico dell’artista toscana, capace di spaziare con disarmante naturalezza da un genere all’altro risultando sempre credibile. La poliedricità di Petra, da sempre, è un suo vero e proprio marchio di fabbrica che la contraddistingue sin dagli inizi della carriera, poiché lei rifiuta in radice le varie etichette e le classificazioni legate a un genere musicale. Al contrario, si cimenta in tutto ciò che lei ritiene affine alla sua personalità soprattutto dal punto di vista comunicativo”. Secondo Dentice, Petra Magoni è “un’artista totale, portatrice sana di brillanti idee musicali grazie alla sua illuminante immaginazione. È una cantante che non conosce steccati stilistici, in quanto è capace di spaziare con sorprendente disinvoltura dalla musica colta al pop, dal rock al jazz, dal tango argentino fino ad arrivare addirittura al folk nelle sue varie sfaccettature”. Stefano Dentice, firmando il racconto di una donna combattiva che si afferma in un panorama composito come quello musicale, ripercorre in maniera analitica una carriera ricca di suoni e incontri unici.
(*) Quando la musica è vocazione. Petra Magoni, storia di un’artista libera di essere libera di Stefano Dentice, Serigrafisud Edizioni, 80 pagine, 9 euro
Aggiornato il 04 novembre 2026 alle ore 14:41
