Ci sono storie che non chiedono il permesso. Bussano alla porta dell’esistenza, spalancano le finestre e trascinano via tutto il respiro che hai nei polmoni.
Quello che non ho visto arrivare, il libro testimonianza firmato dall’ex direttore sportivo Giorgio Perinetti insieme al caporedattore del Corriere del Mezzogiorno Michele Pennetti, è un viaggio senza paracadute dentro il dolore più intimo e devastante che un essere umano possa sperimentare: la perdita di una figlia.
Chi conosce il calcio sa quanto Perinetti ne conosca i ritmi, le astuzie, le traiettorie insidiose. Ha affrontato spogliatoi complessi, trattative estenuanti al millimetro e tifoserie infuocate. Ma di fronte al buio che ha inghiottito sua figlia Emanuela, stroncata a soli 34 anni dall’anoressia, le tattiche e l’esperienza professionale sono diventate d’un tratto gusci vuoti.
Non c’era schema, non c’era contromossa. C’era solo una scivolata verso un baratro invisibile, iniziato tra il silenzio e la sofferenza di chi non riesce più ad alimentare il proprio corpo né la propria anima.
Il testo firmato con la scrittura misurata, lucida ed empatica di Michele Pennetti riesce nell’impresa difficilissima di non cedere mai al voyeurismo del dolore. Diventa invece un faro puntato sui disturbi del comportamento alimentare, un male subdolo che si nasconde dietro un “tutto bene” pronunciato a mezza voce e che spesso lascia chi resta con il senso di colpa più atroce: quello di non aver capito in tempo.
Eppure, tra le pieghe di questa narrazione straziante, non c’è soltanto la resa. C’è il tentativo disperato e bellissimo di trasformare un’assenza in presenza, di dare forma all’amore che resta, all’ombra che continua a camminare accanto a noi. Perché si può anche perdere la partita più importante, ma il modo in cui ci si rialza e si sceglie di ricordarla definisce chi siamo veramente.
Oggi alle 18.00 presentazione all’Hotel Gabbiano a Mola di Bari.
(*) Quello che non ho visto arrivare di Giorgio Perinetti, Cairo editore, pagine 176, euro 15,20
Aggiornato il 30 settembre 2026 alle ore 14:49
