Il controllo sociale e politico secondo Borgonovo

Francesco Borgonovo firma un saggio sul “pensiero prevalente”. Delinea un ritratto del paradiso artificiale in Terra senza legami con la realtà tratteggiato da un gruppo ristretto di auto eletti illuminati. Arriva in libreria I nuovi padroni del pensiero (Liberilibri 2026, Collana Altrove) che racconta coloro che pretendono di stabilire che cosa sia il Bene, dove stia la salvezza, quale debba essere per l’uomo il comportamento più consono. Gli illuminati sono al di là del bene e del male e dettano regole che tutti devono rispettare, e che bollano come “un sabotatore, un malfattore, un pericoloso eversore” chi, pensando con la propria testa, se ne allontana.

Borgonovo, giornalista e saggista, vicedirettore del quotidiano La Verità, sottolinea come “le più feroci angherie e le più grette intolleranze si commettano in nome del progresso”, da parte di “chiunque ritenga di possedere la ricetta per la salvezza del genere umano”. La libertà viene tollerata solo fin quando coincide con l’ortodossia dominante, altrimenti si viene patologizzati, moralmente squalificati, esclusi dal consorzio dei giusti. Da vicende del passato terribilmente note come l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, a violenti fatti del presente come l’assassinio dell’attivista americano Charlie Kirk – entrambi vittime della macchina dell’odio e divenuti bersagli anche di un vergognoso meccanismo persecutorio mediatico – Borgonovo dimostra che la lotta all’odio diventa il pretesto per controllare.

(*) I nuovi padroni del pensiero di Francesco Borgonovo, Liberilibri 2026, Collana Altrove, 124 pagine, 15 euro

Aggiornato il 02 luglio 2026 alle ore 13:38