Il ritratto in chiaroscuro di una diva hollywoodiana. Il resoconto intimo dell’attrice Premio Oscar per Shakespeare in Love di John Madden. Arriva in libreria Gwyneth. La biografia di Amy Odell (Salani 2026), già caso editoriale negli Stati Uniti, un testo rovente firmato dalla giornalista americana Amy Odell, che racconta la Paltrow, tra luci e ombre. L’interprete statunitense è, da sempre, una donna che divide, affascina e irrita in egual misura. Il libro, basato su oltre duecento conversazioni con amici, colleghi e collaboratori, è un dietro le quinte della vita e della carriera di Gwyneth Paltrow. È un racconto autentico di un’esistenza sotto i riflettori. Figura simbolo degli anni Novanta, l’attrice, conquista nell’aprile 2013, nel giro di otto giorni, due primati solo in apparenza inconciliabili: è prima in cima alla classifica delle celebrità più detestate e poi incoronata come la donna più bella del mondo. Ma allora, si chiedono diversi giornalisti, “Gwyneth Paltrow va odiata o amata?”.
Una domanda simile attraversa anche l’attento lavoro di Amy Odell. Con la sua biografia, la giornalista si muove sullo stesso terreno scivoloso e cerca di tenere insieme le contraddizioni: l’attrice, l’icona glamour, la figura polarizzante, oggi reinventata imprenditrice di grande successo con Goop, il suo e-commerce di lusso che vende prodotti anche bizzarri come l’ormai famigerata candela all’odore “della sua vagina” (andata esaurita in poche ore). Il ritratto spiega perché Paltrow continui, ostinatamente, a suscitare reazioni estreme. Odell, autrice tra l’altro di una biografia dedicata ad Anna Wintour (direttrice del mensile Vogue, dal 1988 al 2025), mostra in Gwyneth, il suo primo libro pubblicato in Italia, come l’attrice sia salita alla ribalta, sia rimasta sotto i riflettori e continui a occupare il centro della scena, nel bene e nel male.

Figlia dell’attrice Blythe Danner e del produttore Bruce Paltrow, Gwyneth ha avuto Steven Spielberg come padrino e Madonna come migliore amica dai tempi del liceo. Un’amicizia che, svela la biografia, si interrompe bruscamente durante una vacanza. Non mancano nel libro rivelazioni sui celebri fidanzati dell’attrice. Da Brad Pitt, che avrebbe definito più volte “stupido”, disprezzandolo davanti a tutti e che voleva tradire con Hugh Grant per cui si era presa una cotta, a Ben Affleck (“la loro alchimia fisica non riusciva a superare gli impulsi autodistruttivi di Ben, che l’avrebbe anche tradita”, racconta l’autrice), fino all’ex marito Chris Martin, che secondo Odell avrebbe etichettato in più occasioni come un “imbranato”.
Glaciale già da ragazzina, fanatica del wellness quando ancora non era stato inventato, sboccata e capricciosa sul set. Giovanissima diventa un’icona di stile e la modella preferita di Calvin Klein. “Famosa – scrive Amy Odell – la scena di lei che sul podio, con indosso un abito da sera di Ralph Lauren e al collo un collier di brillanti da una cifra a sei zeri, scoppia in lacrime sotto gli occhi dei genitori e del produttore Harvey Weinstein. A molti dei quarantacinque milioni di spettatori apparve come una principessa del mondo reale con la quale nessuna donna comune poteva identificarsi. E quel doppio fascino, quello di farsi invidiare ma anche odiare, da allora non l’ha più abbandonata”.
(*) Gwyneth. La biografia di Amy Odell, Salani 2026, Collana Le stanze, 560 pagine, 22 euro
Aggiornato il 13 aprile 2026 alle ore 17:33
