Gargoyle: il romanzo delle verità nascoste

Pubblicato da Sensibili alle Foglie a gennaio 2026, Gargoyle di Alfredo Vassalluzzo è il romanzo che, attraverso gli occhi di un insegnante di Italiano, entra in un carcere maschile della provincia romana per abbatterne le barriere, almeno quelle culturali e scoprire, con una eccezionale onestà intellettuale, tutte le sfaccettature. Alfredo Vassalluzzo è uno scrittore ma anche un insegnante, un appassionato di letteratura ma anche di psicologia e questa poliedricità si ravvisa in ogni pagina del romanzo.

Gargoyle è la storia di un docente precario che, tra grandi paure e solidi pregiudizi, fa il suo ingresso come insegnante in un carcere. I primi giorni sono difficili, i pregiudizi sono molto più radicati di quanto si possa pensare. Saranno gli studenti detenuti, di ogni nazionalità ed estrazione sociale, a demolire, giorno dopo giorno, quelle incostrazioni sociali che nulla possono di fronte alla disarmante umanità di quei ragazzi.

La scrittura di Alfredo Vassalluzzo si distingue per un realismo sobrio e penetrante, capace di restituire con precisione psicologica i conflitti interiori dei personaggi. Il suo stile procede per osservazioni minute, gesti quotidiani e pensieri trattenuti, evitando ogni enfasi retorica. Ne deriva una narrazione essenziale ma densa, in cui l’esperienza del carcere e della marginalità diventa occasione per interrogare temi universali come la colpa, la responsabilità e la possibilità di redenzione. La lingua è limpida, controllata, spesso attraversata da una tensione emotiva che emerge più per sottrazione che per dichiarazione esplicita. Questo equilibrio tra rigore realistico e profondità umana conferisce al racconto una forte autenticità narrativa.

In questo senso Gargoyle si colloca nella tradizione della narrativa civile italiana che osserva la realtà senza indulgere nel giudizio morale, lasciando che siano le storie e le vite dei personaggi a parlare. Il romanzo diventa così non solo il racconto di un’esperienza, ma anche uno spazio di riflessione sul rapporto tra libertà, responsabilità e dignità umana. Attraverso uno sguardo attento e partecipe, Alfredo Vassalluzzo costruisce una narrazione che invita il lettore a guardare oltre le apparenze, restituendo complessità e voce a un mondo spesso raccontato solo per stereotipi. Proprio in questa capacità di coniugare testimonianza e letteratura risiede la forza più autentica del libro.

Aggiornato il 24 marzo 2026 alle ore 09:32