Ieri è stato pubblicato Duetz, in vinile e in digitale. Il nuovo album della cantante jazz e compositrice Valentina Mattarozzi è stato dato alle stampe dall’etichetta discografica Azzurra Music. La tracklist è formata da otto brani: When She Remembers, The Very Thought Of You, A Night in Tunisia, Round Midnight, All The Things You Are, When She Remembers, Come Rain or Come Shine, The Look of Love. Sette canzoni sono brillanti riletture di alcuni intramontabili standard jazz, mentre When She Remembers è l’unico brano originale figlio dell’ispirata vena compositiva della jazzista bolognese. Duetz è un chiaro omaggio alla tradizione jazzistica, concepito con la profonda sensibilità interpretativa che caratterizza lo stile di Valentina Mattarozzi. Ma la peculiarità più marcata è frutto dell’idea di farsi affiancare rigorosamente in duo, in ogni singolo brano, da musicisti diversi: The Very Thought Of You (Ray Noble) con Teo Ciavarella al pianoforte e alle tastiere, A Night in Tunisia (Frank PaparelliDizzy Gillespie) con Lele Barbieri alla batteria, Round Midnight (Thelonious Monk) con Daniele Scannapieco al sax tenore, All The Things You Are (Oscar Hammerstein IIJerome Kern) insieme a Felice Del Gaudio al contrabbasso. Poi, When She Remembers assieme a Giampiero Martirani alla chitarra, Misty (Errol Garner) condiviso con Giovanni Perin al vibrafono, Come Rain or Come Shine (Johnny MercerHarold Arlen) al fianco di Checco Coniglio al trombone e infine The Look of Love (Hal DavidBurt Bacharach) con Massimo Tagliata alla fisarmonica. 

Duetz – sostiene Valentina Mattarozzi – è un album sperimentale basato su duetti insoliti tra voce e strumenti (spesso privi di armonia propria, solo ritmici o melodici). Il progetto nasce dopo l’ascolto di Strange Fruit (brano di chiusura di I am Billie), interpretata da me e dal flicorno di Fulvio Chiara. Quell’accoppiata timbrica, così nuda e potente, mi ha acceso l’idea di un intero album basato su duetti non convenzionali. L’esperimento l’ho chiamato Duetz, che fonde le parole duet e jazz in un gioco sonoro”. Tutto l’album è dedicato al Teo Ciavarella, scomparso prematuramente. “Ho seguito il suo consiglio di cantare come se fossi nell’aldilà. Il risultato è una raccolta di otto brani che funzionano come quadri indipendenti, dove il senso di perdita si trasforma in energia creativa. È un disco intimo e coraggioso, che preferisce l’emozione pura e l’energia spirituale rispetto alla perfezione tecnica”. Cantante jazz elegante, Valentina Mattarozzi ha un notevole bagaglio di esperienze non solo in ambito jazzistico. Le sue collaborazioni sono particolarmente degne di nota, come quelle con Daniele Scannapieco, Mogol e la Doctor Dixie Jazz Band, di cui è vocalist ufficiale. Attiva anche come attrice, autrice teatrale e compositrice, spesso ospite di numerosi festival e programmi tivù, l’artista bolognese ha al suo attivo quattro pubblicazioni discografiche, fra cui I Am Billie – Tribute to Billie Holiday che è stato molto apprezzato pubblicamente dai Manhattan Transfer.

(*) La foto che ritrae Valentina Mattarozzi è opera di Mauro Cionci

Aggiornato il 09 marzo 2026 alle ore 18:11