Firenze ricorda l’ultima regina d’Italia

A Firenze si è tenuto un convegno, una mostra fotografica e un annullo filatelico per ricordare i 25 anni dalla scomparsa dell’ultima regina d’Italia. Maria José di Savoia è stata celebrata nella Villa medicea di Poggio Imperiale grazie alla Croce rossa italiana rappresentata da Rosario Maria Gianluca Valstastro, unitamente alla Commissione didattica nazionale di Storia Cri rappresentata da Andrea Ungari e gli ordini dinastici della Real Casa di Savoia rappresentati dal delegato della Toscana Giovanni Duvina, da poco anche presidente della Consulta dei senatori del Regno. Una figura di grande cultura e sensibilità, quella dell’ultima sovrana italiana molto legata alla città di Firenze. Tra il 1917 e il 1919, ancora giovane, studiò nel prestigioso collegio della Santissima Annunziata a Poggio Imperiale nel periodo dell’occupazione del Belgio da parte della Germania. Un rapporto con Firenze profondamente segnato da quell’esperienza infelice che presto divenne occasione di stimolo per conoscere la storia del patrimonio artistico fiorentino. Durante la Seconda guerra mondiale poi, la principessa Maria José ebbe un ruolo nella Croce rossa come ispettrice nazionale del Corpo delle infermiere volontarie e fu presente a Firenze per vistare le infermiere impegnate negli ospedali, accogliere i feriti trasportati dai treni militari e sostenere le attività assistenziali.

Nella villa di Poggio Imperiale adesso a 25 anni dalla scomparsa, avvenuta il 27 gennaio del 2001, si è voluto ricordare non solo la figura storica dell’ultima sovrana d’Italia ma anche il valore più intrinseco dell’essere donna generosa e vicina al mondo dell’arte, della solidarietà e del servizio umanitario. All’incontro erano presenti anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana; Giorgio Fiorenza, presidente del Cda educandato Statale Santissima Annunziata; Lorenzo Andreoni, presidente Comitato regione Toscana Cri. Costantino Filidori ha parlato di Casa Savoia alti patroni di Croce rossa; Giovanni Cipriani, docente dell’Università di Firenze, è intervenuto su Le principesse di Casa Savoia infermiere volontarie della Croce rossa. Ha concluso Maria Enrica Monaco Gorni, membro della Commissione didattica nazionale di Storia della Cri.

Aggiornato il 09 febbraio 2026 alle ore 13:42