Sogno Reloaded

Da giovedì 5 a domenica 8 febbraio 2026, presso il Teatro della Visitazione in Via dei Crispolti 12, a Roma, andrà in scena, rappresentata dalla compagnia “Why Not”, la commedia dal titolo “Sogno Reloaded”, ispirata alla celebre opera di William Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate”.

L’adattamento del regista Federico Vigorito ci regalerà un’atmosfera sognante, fantastica e popolata da fate e folletti, che condurrà lo spettatore di fronte a sentimenti contrastanti in cui non c’è nulla di definito ed il tema fondamentale è quello del conflitto tra sogno e realtà.

Ecco, dunque, i protagonisti: il Bosco, uno spazio magico, un luogo sacro e ancestrale, un rifugio sicuro, situato nei pressi di un’antica Atene da favola; due giovani innamorati, Lisandro ed Ermia che vengono casualmente coinvolti in un litigio tra il Re e la Regina delle Fate, Oberon e Titania; la Legge e un elisir inesistente che può risolvere tutti i mali; il fascino dei sogni.

Puck, un folletto amante degli scherzi, spruzza sugli occhi dei dormienti un filtro magico e ognuno, svegliandosi, si innamora del primo essere vivente che vede.

Dall’intrigo degli amori sbagliati, in cui basta una parola e l’amore va in frantumi, in cui basta uno scambio di persona e un’alleanza si dissolve, le coppie riemergono nella lieta conclusione della tradizionale “Festa della Notte di mezza estate”, in cui la luce del sole abbaglia ed il silenzio delle notti enigmatiche e magnetiche invia oscuri messaggi per permettere l’ingresso nel mondo dell’invisibile.

I personaggi ci appariranno sotto un aspetto che è però mutevole e completamente soggettivo e, soprattutto, quasi mai si riconosceranno nell’immagine che ci hanno data di loro. In poche parole, li “vedremo vivere”.

In sostanza, il conflitto tra apparenza e realtà è insanabile perché la realtà è talmente disgregata e caotica da non permettere la conoscenza, se non quella puramente negativa, che consiste nel prendere atto dell’impossibilità di arrivarci.

Non è possibile dunque approcciarsi al teatro di Shakespeare senza trarne un’impressione e un insegnamento di alta moralità e di alta socialità.

Intesa come storia del cammino umano, la realtà infatti non è un casuale succedersi dei fatti e di persone, bensì un coerente sviluppo che ha un suo punto di partenza e un punto di arrivo, che ha una sua ragione e una sua morale.

Pertanto, nel “Sogno Reloaded”, il regista è stato davvero abile nel cogliere il meglio del notabile poeta di Stratford, ovvero raccontare l’umanità nella sua primitiva essenza, al di là dei mutamenti creati dalla storia e dalle società, sottolineando che l’archetipo più antico è il bisogno di credere in un qualcosa di sovrannaturale che arrivi a risolvere miracolosamente tutti i problemi.

Aggiornato il 06 febbraio 2026 alle ore 13:04