Catherine O’Hara ha rappresentato uno dei talenti più fulgidi del cinema internazionale. La memorabile attrice, sceneggiatrice e comica canadese, naturalizzata statunitense, è morta a 71 anni, venerdì 30 gennaio, nella sua casa di Los Angeles, “dopo una breve malattia”. Lo ha dichiarato la sua agenzia, la Creative Artists Agency. Non sono stati forniti ulteriori dettagli. Catherine O’Hara lascia il marito, lo scenografo Bo Welch, i figli Matthew e Luke, e i fratelli Michael O’Hara, Mary Margaret O’Hara, Maureen Jolley, Marcus O’Hara, Tom O’Hara e Patricia Wallice. Nata a Toronto, Catherine O’Hara muove i primi passi davanti alla macchina da presa tra il 1976 e il 1984, in uno degli show comici più influenti di sempre, la sketch comedy canadese Second City Television, insieme ad attori del calibro di John Candy, Eugene Levy, Rick Moranis, Harold Ramis, Martin Short. Il successo arriva a Hollywood, con la partecipazione al capolavoro comico di Tim Burton, Beetlejuice (1988). Come scrive la rivista Rolling Stone, la “possessione a tavola sulle note di Day-O di Harry Belafonte è un furto di scena da manuale, comicità fisica purissima, ma anche l’idea sottilissima che il corpo sappia cosa fare sempre prima della testa. Quel film non solo mostrava l’energia sfacciata di O’Hara, ma inaugurava un lungo sodalizio con Tim Burton, che l’avrebbe poi voluta anche come Sally in The Nightmare Before Christmas (1993), regalandole lo spazio per sperimentare anche una voce cantata malinconica, fragile, dolente”. Nel 1990 per Catherine O’Hara è tempo di consacrazione, con un film di culto, Mamma ho perso l’aereo (Home Alone), scritto e prodotto dal genio comico di John Hughes e diretto da Chris Columbus. Interpreta la madre del piccolo Kevin (Macaulay Culkin).
Parallelamente, l’attrice sviluppa un percorso particolarmente apprezzato nel cinema satirico e nei mockumentary diretti da Christopher Guest, tra cui Waiting for Guffman (1996), Best in Show (2000), A Mighty Wind (2003) e For Your Consideration (2006), film che valorizzano la sua straordinaria capacità di improvvisazione e le valgono, nel 2006, il National Board of Review Award come miglior attrice non protagonista. Catherine O’Hara torna a vestire i panni di Delia Deetz in Beetlejuice Beetlejuice, il nuovo fantasmatico capitolo firmato ancora una volta da Tim Burton. Non solo. Partecipa alla seconda stagione dell’acclamata serie distopica The last of us, per Hbo Max, accanto a Pedro Pascal e alla produzione della più premiata commedia del 2025, The Studio, di Point Grey Pictures per Apple tv+, al fianco di Seth Rogen. Dopo una carriera costellata di ruoli tra cinema e televisione, con collaborazioni con registi come Martin Scorsese (After Hours), Ron Howard (The Paper) e Sam Mendes (Away We Go), Catherine O’Hara conosce un nuovo ritorno trionfale tra il 2015 e il 2020, grazie alla serie tivù comica Schitt’s Creek. Interpreta Moira Rose (sposata allo storico amico Eugene Levy), ex diva delle soap opera dalla parlata ricercata e dall’abbigliamento stravagante. Diventa uno dei personaggi più iconici della televisione contemporanea. Per questa interpretazione O’Hara ottiene quattro Canadian Screen Awards, un Emmy Award come miglior attrice protagonista in una serie comedy nel 2020, il Golden Globe e il Critics’ Choice Television Award nel 2021. Nel 2018 diventa Ufficiale dell’Ordine del Canada: “Catherine O’Hara – si legge nella motivazione – è una pioniera culturale. Il suo straordinario talento ha generato molte performance memorabili in blockbuster come Beetlejuice e Home Alone. Inoltre, è lodata per i suoi ruoli televisivi, più recentemente nella serie tivù Schitt’s Creek. Il suo successo internazionale ha ispirato molti artisti e ha contribuito a spianare la strada alla prossima generazione di donne nella commedia”. Nel 2025 torna anche sul grande schermo con Argylle di Matthew Vaughn. Macaulay Culkin la ricorda con grande tenerezza. “Mamma. Pensavo avessimo più tempo. Ne volevo ancora. Avevo ancora così tanto da dirti. Ti voglio bene. Ci rivedremo’’. Sono queste le toccanti parole che l’attore ha condiviso su Instagram per ricordare la sua “mamma” sullo schermo.
Aggiornato il 02 febbraio 2026 alle ore 18:38
