Comunione con Dio e con gli uomini sono scritti di Doroteo di Gaza, mistico siriaco del VI secolo, usciti per i tipi dalle edizioni Quiqajon, organo della prestigiosa Comunità di Bose. Il nocciolo del cristianesimo v’è colto nell’umiltà, per superare l’orgoglio, essenza del peccato originale.
Sul fronte diametralmente opposto, si collocò, nel XIX secolo, Friedrich Wilhelm Nietzsche, autore di diverse opere culminante nell’Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra), in cui questo atteggiamento del Cristianesimo è visto cardine del servilismo, che per duemila anni avrebbe plasmato gli spiriti in Europa, ora entrati in crisi. Questa morale può essere superata solo trasvalutando i principî, col porre al centro proprio l’orgoglio, la volontà di potenza, con vite estetizzanti. L’uomo deve superarsi nell’ultra uomo, che si volge all’indietro e vede l’umano come questi, girandosi alle spalle, vede le scimmie. Concetto già espresso in Menschliches, Allzumenschliches (Umano troppo umano) ed altri scritti.
Invece, rifacendosi ad un aspetto dualistico dello zoroastrismo, Rudolf Steiner prende la opposizione tra Arimane, la forza che tira l’uomo verso un principio materialistico, e Lucifero che lo dirige verso un sentire individualista.
Lotta tra forze del bene e del male ispirante tutto il romanzato di John Ronald Reuel Tolkien, di cui è un’appassionata lettrice Giorgia Meloni. La Presidente del Consiglio dei ministri italiana ne trae uno spunto a bene operare nell’interesse dei cittadini, col condimento di un istintivo buonsenso, necessario a tenere la barra dritta nelle acque di un mondo in cui a molti, oggi, manca.
Aggiornato il 29 gennaio 2026 alle ore 12:59
