Milano omaggia la Metafisica

Da Giorgio de Chirico ad Andy Warhol, Milano celebra la Metafisica. Si tratta di una mostra diffusa in città che ha come cuore pulsante Palazzo Reale, per poi toccare il Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia. L’esposizione curata da Vincenzo Trione è intitolata Metafisica/Metafisiche. Il progetto, che viene inaugurato oggi per concludersi il 21 maggio, comprende oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici. Si parte con i protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi – per passare agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda.

Da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí ad Andy Warhol. E ancora da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti. “L’aspetto piuttosto sorprendente – ha sottolineato il curatore Vincenzo Trione – è che a un certo punto la Metafisica ha incrociato altri linguaggi. In fondo la Metafisica è davvero ovunque”. Tra le opere in mostra a Palazzo Reale spicca un omaggio di Salvador Dalì a de Chirico, Composition avec tour, raramente esposto, che è un tributo all’enigma dell’oracolo di de Chirico, con un riferimento alla stella di David che rimanda alle leggi razziali. E poi ancora una natura morta di Giorgio Morandi che era stata donata a Francesco Arcangeli, storico dell’arte e poeta, che è stato tra i suoi amici e critici più attenti ed era un po’ il sigillo di una grande amicizia.

(*) Nella foto è ritratto Giorgio de Chirico

Aggiornato il 28 gennaio 2026 alle ore 16:08