Mostra “Totò e la sua Napoli”: a Palazzo Reale fino al 25 gennaio

All’ombra del Vesuvio, è in programma una mostra che omaggia un genio senza tempo. Nella Sala Belvedere di Palazzo Reale, fino a domenica 25 gennaio, è possibile visitare Totò e la sua Napoli, un’esposizione inedita che celebra il legame profondo e inscindibile tra il grande attore e la sua terra natia, in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione della città. La mostra, che in primavera farà tappa a New York, è promossa dal Comitato nazionale Neapolis 2500, con il Ministero degli Esteri, Palazzo Reale di Napoli (Ministero della Cultura), con la partecipazione degli Eredi Totò e la collaborazione di Rai Teche e Archivio storico Luce. Il progetto, curato da Alessandro Nicosia e Marino Niola, è organizzato e prodotto da Cor (Creare organizzare realizzare). Antonio De Curtis, in arte Totò, nato a Napoli nel Rione Sanità il 15 febbraio 1898 e riconosciuto come il “principe della risata”, ha sempre portato nel cuore la città che lo ha amato come uno dei suoi figli più illustri, celebrandolo nei vicoli e nelle piazze con murales che ne immortalano il volto iconico e statue che lo rendono eterno.

La mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini, Il Rione Sanità, Totò e le bellezze della sua Napoli, Teatro, Cinema, Poesie, Canzoni, Testimonianze, Il saluto della sua Napoli. Attraverso documenti originali, manufatti, ricordi, fotografie, filmati, costumi, installazioni mediali, ricostruzioni scenografiche, manifesti, locandine, giornali e testimonianze di coloro che lo hanno amato, il visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia: un omaggio al talento espressivo, moderno e ultra-realistico di Totò. Oltre al numero notevole di visitatori, l’esposizione affascina per la sua unicità, prova di una popolarità non scalfita dal tempo. Un bellissimo riscontro è stato offerto anche dai visitatori stranieri, a riprova del fatto che l’arte di Totò parla al mondo come quella di Charlie Chaplin, trasformando Napoli in una regione dell’anima in cui si sta di casa per elezione e non per nascita. Le foto esposte e le sequenze cinematografiche proiettate in mostra hanno dato origine a una serie di commoventi esercizi di memoria da parte di molti fruitori. Un fatto è certo: oltre a rappresentare un nume tutelare dell’immaginario partenopeo, Totò è diventato un’icona dell’italianità nel mondo.

(*) Totò ritratto nella foto dello Studio Troncone (Archivio Parisio Onlus)

Aggiornato il 16 gennaio 2026 alle ore 13:46