Un libro per comprendere le radici culturali del confronto in atto fra Europa e Stati Uniti
Arriva in libreria Occidente contro Occidente. Elegia prima del suo trionfo, il nuovo saggio di Luigi Marco Bassani, professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università telematica Pegaso. Un’opera che si colloca deliberatamente fuori da ogni schema consolidato: radicale nell’impostazione, conservatrice nell’ispirazione e moderatamente reazionaria nelle conclusioni, il libro interroga in profondità la traiettoria della civiltà occidentale, portandone alla luce quello che l’autore individua come il suo paradosso strutturale. L’Occidente, infatti, avrebbe universalizzato i propri principi fino a spingerli verso un punto di rarefazione estrema, prossimo alla dissoluzione.

Secondo Bassani, la civiltà che più di ogni altra ha saputo produrre energia morale e intellettuale si trova oggi a sopravvivere a se stessa proprio mentre proclama la propria fine. Il cuore della crisi è europeo. “L’Europa ha cessato di essere un principio vivente: sopravvive come risonanza culturale, come eco di un mondo che fu” scrive l’autore, descrivendo un continente appesantito da un eccesso di storia – e da un altrettanto eccesso di socialismo – ormai incapace di credere fino in fondo nella libertà che esso stesso ha generato. In questo scenario, l’unica ancora rimasta è il legame con gli Stati Uniti, chiamati a fornire all’Europa quell’energia vitale che essa non sembra più in grado di produrre autonomamente. L’America, nella lettura di Bassani, continua a rappresentare la volontà, la proiezione di potenza e la fiducia nel futuro che hanno reso l’Occidente un attore globale. Da qui la conclusione secondo cui “l’Occidente contemporaneo non può che riscoprirsi eternamente euroamericano, sospeso nella sua faticosa ricerca di una sintesi tra universalismo e identità”.
La posta in gioco non è solo geopolitica, ma eminentemente culturale e spirituale. Solo tornando a concepire la libertà come un destino da vivere nel presente – e non come un mito del passato – l’Occidente potrà, secondo Bassani, sottrarsi alla tentazione nostalgica. Figlio insieme dell’Illuminismo e della coscienza cristiana, l’Occidente resta l’unica civiltà che dubita sistematicamente della propria legittimità. È proprio da questa tensione che potrebbe nascere un nuovo slancio: un universalismo nuovamente radicalizzato, filtrato attraverso un ritorno alla grecità classica, capace di restituire forma e sostanza a un’idea di civiltà oggi in evidente affanno.
(*) Luigi Marco Bassani, Occidente contro Occidente. Elegia prima del suo trionfo, Liberilibri 2026, collana Altrove, 286 pagine, 18 euro
Aggiornato il 15 gennaio 2026 alle ore 12:57
