Roma, Le foto di Hilde Lotz-Bauer in mostra

Si è aperta al Museo di Roma in Trastevere la mostra Hilde in Italia. Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer. Circa cento immagini esposte per la prima volta, che la celebre fotografa ha scattato in Italia negli anni Trenta. Fino al 5 maggio sarà possibile rivivere attraverso queste fotografie l’opera di quella che è considerata una vera pioniera della fotografia di strada che ha immortalato l’Italia con la gente comune, con i suoi luoghi e con le sue bellezze artistiche. Innamorata dell’Italia, dove soggiornò tra il 1934 e il 1943, fu particolarmente legata a Roma, luogo che era la sua vera casa e città che ne conserva oggi le memorie presso il Cimitero Acattolico. Hilde Bauer (1907-1999), sposata in seconde nozze Lotz, si formò come fotografa alla scuola di Monaco dopo aver già conseguito un dottorato in Storia dell’arte. Arrivò a Roma alla fine del 1934 grazie a una borsa di viaggio presso la Bibliotheca Hertziana.

La sua carriera si avviò come fotografa di disegni per il suo primo marito Bernhard Degenhart, noto studioso di disegno italiano. Poi la sua fotografia seguì le ricerche di numerosi storici dell’arte, alcune delle quali si ritroveranno anche in mostra, come quelle riguardanti il progetto sui Castelli di Federico II nell’Italia meridionale diretto dallo storico dell’arte Leo Bruhns, poi una selezione delle fotografie per il progetto sull’urbanistica fiorentina voluto dal direttore dell’istituto fiorentino Friedrich Kriegbaum. Hilde Bauer fu l’unica fotografa professionista che lavorò negli istituti storici di Roma e Firenze. Oltre a ciò la fotografa viaggiò in quasi tutta l’Italia con la sua Leica portatile scattando scene di vita nelle città e nelle zone rurali, cogliendo con discrezione tutta l’umanità che abitava questi territori nei primi decenni del Novecento. Molto del lavoro artistico della Lotz-Bauer che si conosce è legato, in particolar modo, alla quotidianità e alle feste.

Alla fine degli anni Settanta, le sue fotografie furono in mostra a Firenze, Bonn e Londra, ricevendo un consenso da parte della critica. Nel 1993 collaborò con il fotografo Franz Schlechter, il quale restaurò e stampò 80 immagini scattate con la Leica per una personale al Museo Reiss di Mannheim. Nell’esposizione romana si potrà ammirare l’opera complessiva realizzata tra il 1934 e il 1943 dove per la prima volta dialogheranno i due maggiori aspetti della produzione di Hilde Bauer: le commissioni per gli storici dell’arte e la fotografia di reportage. Sono circa cento le fotografie che giungono in mostra dall’archivio Hilde Lotz-Bauer di Londra, dai due Istituti Max Planck per la Storia dell’arte – la Bibliotheca Hertziana di Roma e il Kunsthistorisches Institut a Firenze – e la collezione del fotografo Franz Schlechter a Heidelberg. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali. Organizzazione dell’Archivio Hilde Lotz-Bauer. A cura di Federica Kappler e Corinna Lotz, figlia di Hilde Lotz-Bauer.

Aggiornato il 18 gennaio 2024 alle ore 02:42:51