Woody Allen ci ripensa: “Non lascio il cinema”

Woody Allen riserva sempre sorprese. “Mai detto che vado in pensione” è la sua marcia indietro ufficiale. Un’abile mossa per promuovere il suo prossimo film, Wasp 22? Dopo l’intervista al giornale spagnolo La Vanguardia che ha fatto il giro del mondo, l’86enne regista newyorkese ha fatto diffondere una precisazione. “Non ha mai detto che si ritira – si legge nella nota – né ha detto che sta scrivendo un altro romanzo. Ha detto che stava pensando di non fare film perché fare film che vanno direttamente o molto velocemente in streaming non lo diverte, visto che è uno che ama l’esperienza del cinema al cinema”. Nel comunicato si aggiunge che Woody “non ha al momento intenzione di andare in pensione ed è molto eccitato di essere a Parigi a girare il suo nuovo film, che sarà il 50esimo della sua carriera”.

L’equivoco sembra essere nato da una frase del regista al quotidiano iberico. A proposito del film Wasp 22, Woody avrebbe detto: “La mia idea, in linea di principio, è di non fare più film e concentrarmi nella scrittura”. Non è la prima volta che Woody Allen esprime pensieri di questo tenore. A fine giugno, in una conversazione video su Instagram con Alec Baldwin, il regista aveva detto che girare film non gli piaceva più “ora che non si esce più nelle sale”. L’obiettivo dell’attore era stato allora la promozione di Zero Gravity, l’ultima raccolta di racconti pubblicata negli Usa da Skyhorse, una casa editrice specializzata in autori cosiddetti “difficili”. Composto di brani scritti anni fa per il settimanale New Yorker e altri durante la pandemia, il volume in Italia è uscito con La Nave di Teseo, ma negli Stati Uniti era stato virtualmente ignorato. Più o meno come Rifkin’s Festival, il film numero 49, che aveva fatto tonfo a fine gennaio nelle sale americane.