Un autunno ricco di arte

Il prossimo 8 ottobre si inaugurerà a Roma, a Palazzo Bonaparte, la mostra dedicata a uno degli artisti più famosi e amati al mondo: Vincent Van Gogh. Un percorso espositivo ed emozionale di 50 opere, tutte provenienti dal Museo Kröller Müller di Otterlo. Attraverso le sue opere più celebri, tra le quali il suo famosissimo Autoritratto del 1887, sarà raccontata la storia dell’artista più conosciuto al mondo con tante testimonianze biografiche che ne ricostruiranno la vicenda umana e artistica. Un percorso espositivo nel tempo che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita. Nonostante una vita tragica, Van Gogh dipinge una serie considerevole di capolavori, accompagnandoli da scritti sublimi, le famose “Lettere” al fratello Theo, inventando uno stile unico che lo ha reso – probabilmente – il pittore più celebre della storia dell’arte. Con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta da Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kröller Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria Teresa Benedetti con Francesca Villanti.

Dal 14 ottobre a Palazzo Cipolla a Roma, si aprirà la prima grande esposizione in Italia dedicata a Raoul Dufy. Con 160 opere provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche e private francesi, la mostra percorre l’intera parabola artistica di uno dei più grandi interpreti della storia dell’arte, a cavallo tra impressionismo e fauvismo. Autore di opere monumentali come La Fée Electricité uno dei dipinti più grandi al mondo, con una lunghezza complessiva di 6 metri, composto da 250 pannelli e commissionatogli dalla Compagnie parisienne de distribution d’électricité per essere esposto nel Padiglione dell’elettricità al World’s World del 1937, Dufy fu pittore, scenografo e disegnatore. Curata da Sophie Krebs, conservatrice generale del patrimonio del museo parigino, la mostra è suddivisa in 14 sezioni tematiche e racconta l’intero percorso artistico del pittore francese, attraverso molteplici opere che abbracciano varie tecniche nei diversi decenni del Novecento. Promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, per volontà del suo Presidente Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, la mostra è realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, ideata dal Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Paris Musées.

Dal 20 ottobre a Firenze si apre poi la grande mostra dedicata all’artista olandese Maurits Cornelis Escher che arriva al Museo degli Innocenti. Un’antologica, con circa 200 opere e i lavori più rappresentativi, che racconta il genio dell’artista olandese con le creazioni più iconiche della sua produzione come Mano con sfera riflettente, Vincolo d’unione, Metamorfosi II, Giorno e notte e la serie degli Emblemata. La mostra è curata da Mark Veldhuysen CEO della M.C. Escher Company e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo. Con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation, Maurits e In Your Event.

Dal 19 novembre la mostra I Macchiaioli, si aprirà nella splendida cornice del Museo Revoltella di Trieste e racconterà l’intera esperienza artistica dei Macchiaioli a partire dal 1855, attraverso un corpus di oltre 80 opere altamente significative del movimento. Prodotta da Arthemisia e curata da Tiziano Panconi, la mostra è un’importante occasione per riscoprire i capolavori dell’arte dell’Ottocento italiano, fra dipinti celebri e opere mai esposte prima, provenienti dalle più prestigiose collezioni private italiane ed europee.

Al Palazzo Mazzetti di Asti dal 26 novembre sarà infine in mostra Boldini e il mito della Belle Époque. Genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte della Belle Époque, Boldini sarà presente con oltre 80 opere, tra cui Signora bionda in abito da sera, La principessa Eulalia di Spagna, Busto di giovane sdraiata, sono protagoniste di una narrazione cronologica e tematica al tempo stesso. La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, organizzata da Arthemisia.