Al via la stagione delle Tragedie classiche a Siracusa

Al Teatro greco di Siracusa è iniziata la settimana scorsa la stagione 2022 delle Tragedie. Queste opere teatrali scritte più di 2000 anni fa vengono messe in scena ogni anno nella suggestiva cornice siciliana dall’Istituto nazionale del Dramma antico (Inda). La 57esima rassegna della Fondazione al Teatro greco aprirà con la messa in scena di due tragedie, Agamennone di Eschilo e l’Edipo Re di Sofocle, che segnano lorigine della storia del teatro e della coscienza umana.

“Agamennone, è il reduce che non ritrova nella sua casa nulla di ciò che aveva lasciato e che si aspettava, re arrogante, dal destino segnato. Edipo conduce la sua ricerca della verità senza limite alcuno, dando corso al più lungo riconoscimento della storia del teatro. Entrambi sono colti dallinaspettato nel più tragico dei modi”. Così vengono descritte due delle tre pièce che l’Inda ha scelto per quest’estate.

E, in forma diversa, linaspettato domina anche la terza tragedia in programma nel 2022, l’Ifigenia in Tauride di Euripide, che avviene fra luoghi inusuali, come lodierna Crimea, svolte incredibili, fuga per mare e lieto fine. Secondo la Fondazione “con questopera irrompono nella tragedia i meccanismi di inganno e beffa destinati, con Menandro e Plauto, a dar vita alla commedia moderna. La messa in scena della trilogia completa dellOrestea – vale a dire la catena di vendette di Agamennone – Coefore e Eumenidi, e la storia di un uomo, di un casato e di un ciclo politico oltre la storia, chiuderà la stagione”.

La Fondazione nasce da “una riunione tra aristocratici e facoltosi voluta dal nobile siracusano Mario Tommaso Gargallo dà così vita a una scommessa che il 16 aprile del 1914, dopo 2400 anni dalla Polis, riporta gli spettacoli classici al Teatro greco di Siracusa e che da allora ha visto esibirsi davanti a migliaia di spettatori, da maggio a luglio, i più grandi artisti nel panorama nazionale e internazionale”.

Questo è quanto si legge sul sito dell’Inda. Per la più importante istituzione di dramma greco mondiale si è scelto di portare in scena i tre drammaturghi più famosi della storia, che hanno segnato con il loro stile individuale le tre fasi della tragedia greca. Euripide, più giovane dei tre, secondo Friedrich Nietzsche, è colui che ha ucciso il dramma stesso, sconvolgendo l’equilibrio dei due elementi, secondo il filosofo, costitutivi del genere: Apollineo e Dionisiaco.