“Better Call Saul 6”, il quinto enigmatico episodio

“Nero e blu”: due colori opposti, due visioni diverse

Nell’universo narrativo di Better Call Saul, i protagonisti devono, letteralmente, fare a pugni con il proprio nemico. L’episodio numero 5 della sesta e conclusiva stagione della serie tivù-capolavoro ideata da Vince Gilligan e Peter Gould s’intitola “Nero e blu”. Due colori opposti, due visioni simili, ma diverse. Lo ha scritto Alison Tatlock e lo ha diretto Melissa Bernstein. In Italia, la serie tivù è in programma su Netflix, con un episodio ogni settimana, a partire dal giorno successivo alla messa in onda americana su Amc. La presenza invisibile di Lalo Salamanca (Tony Dalton) s’aggira per Albuquerque. Tutti aspettano la sua apparizione. Tutti temono la sua furia vendicativa.

Kim Wexler (Rhea Seehorn) per amore, cerca di proteggere Jimmy McGill-Saul Goodman (Bob Odenkirk). Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks) per lavoro, protegge Gustavo Fring (Giancarlo Esposito). Maniaco dell’ordine, Gus prova a tenere, ossessivamente, sotto controllo la situazione. Kim si mostra fiera davanti ai colleghi. Per esempio, Viola, che la omaggia con un’espressione emblematica: “Tu mi ridoni fiducia nella legge”. Ma è solo un miraggio. Perché Kim, come Jimmy, si sta lentamente trasformando in una professionista della manipolazione. Il suo colore è definitivamente il nero. Il colore dell’oscurità.

D’altro canto, il colore dell’avvocato Howard Hamlin (Patrick Fabian) è il blu. Un blu elettrico che incarna un sentimento di parossistica legalità. Eppure, anche per lui è arrivato il pericoloso momento di sfidare Saul. Così, sale su un ring per prendere a pugni, legalmente, il suo acerrimo nemico. A questo punto, anche Howard ha cambiato segno al suo percorso. Decidendo di snaturarsi ha accettato le “regole” di Saul. Altro apparente blu, altra postura. Quella di Lalo. Il narcotrafficante messicano lontanissimo dal luogo in cui è ambientato il racconto. Lalo si trova in Germania. Mette da parte la sua spettrale follia e sfoggia un andamento da seducente dandy.

Riesce ad ammaliare Margarethe, la vedova di Ziegler Werner, l’ingegnere che aveva abbandonato per amore la costruzione del laboratorio di Fring, trovando la morte. Ora Lalo ha un solo obiettivo: trovare il luogo in cui opereranno Walter White (Bryan Cranston) e Jesse Pinkman (Aaron Paul), i corifei della “serie madre” Breaking Bad. “Nero e blu” dimostra come gli autori di Better Call Saul riescano a governare i momenti di raccordo tra una fase e l’altra della storia. Le minacce sono sempre velate eppure insostenibili. La messinscena è raffinata e attenta ai dettagli. Un esempio su tutti è rappresentato dal prologo di ciascun episodio. Ogni introduzione testimonia la bellezza enigmatica della complessità.