Instagram senza i “mi piace”

“Che mondo sarebbe senza like?”. Parafrasando una celebre pubblicità degli anni Novanta, è la domanda che sorge spontanea guardando il nuovo esperimento social di Instagram.

Da pochi giorni infatti, su alcuni profili selezionati, è in un corso un test curioso: i famosi “cuoricini” non saranno più visibili sotto le foto pubblicate. Solo l’utente che ha condiviso il post sul social potrà avere accesso a tale informazione. Facendo un esempio pratico: nel caso in cui tra le persone che hanno messo “mi piace” a un post ci sia qualcuno che si conosce, si vedrà il nome di questa persona seguito da un più generico “e altri”. Nel caso invece in cui non si conosca l’utente che ha messo mi piace, non comparirà nulla sotto al post. Il motivo? Invogliare le persone a porre maggior attenzione alle foto pubblicate e non al consenso ottenuto. Una sorta di incoraggiamento al contenuto e non al risultato.

La novità era stata annunciata da Mark Zuckerberg alla fine dello scorso aprile durante F8, la conferenza per gli sviluppatori di Facebook che si è svolta a San José in California. Il primo Paese in cui era cominciato il test era stato il Canada e da pochi giorni sono stati aggiunti Italia, Irlanda, Giappone, Brasile, Australia e Nuova Zelanda.

Il test servirà a sondare il parere degli utenti e non ha carattere definitivo. Malgrado questo, il panico si è già sparso tra gli influencers che dai “like” traggono un vantaggio economico importante. Uno dei motivi che ha spinto l’azienda californiana a provare questa funzione è quello di eliminare l’effetto gregge, che spinge gli utenti a mettere “mi piace” a un contenuto solo perché lo hanno fatto altri. Inoltre, senza visibilità dei like ricevuti, in molti potrebbero essere propensi a condividere contenuti che non avrebbero postato per paura di essere giudicati in base al consenso ottenuto.

Secondo una ricerca condotta da Kaspersky nel 2016, solo il 31 per cento degli utenti intervistati, cioè un utente su tre, non si preoccupava del numero di “mi piace” ricevuto quando pubblicava un post; il 24 per cento degli uomini e il 17 per cento delle donne addirittura si arrabbiava se non avesse ricevuto l’attenzione, espressa sempre in like, adeguata alle sue aspettative iniziali. Inoltre, pur di avere più like le persone tendevano a mettere in pericolo la propria privacy: la propria abitazione (37%), la propria mail personale (31%), lo stato della propria relazione (30%), il posto di lavoro (18%) e così via.

Che i social possano influire negativamente sull’umore e il comportamento delle persone è cosa nota ed è stato più volte lanciato l’allarme tramite ricerche scientifiche. Forse, questa volta, il nuovo trend permetterà agli utilizzatori di godersi maggiormente il mondo reale, per poi postarlo unicamente per condividere la bellezza della realtà e non per ricevere distratti “mi piace”.