La lezione di Marco Pannella e la visione di Alfonso Pecoraro Scanio

La storia di Marco Pannella e le battaglie del passato, del presente e del futuro del Partito Radicale rappresentano un patrimonio politico e culturale che molti esponenti politici e attivisti della nostra attualità possono elaborare, comprendere e applicare per migliorare il contesto sociale, umano e antropologico della nostra realtà comunitaria. Presso il Comune di Santa Maria Capua Vetere, con il candidato sindaco ecologista Raffaele Aveta, si è avuto un appuntamento di spessore, grazie alla presentazione de “La lezione di Marco” di Alfonso Pecoraro Scanio, un libro dedicato alla figura di Pannella e al suo impegno ecologista. Durante la presentazione, sviscerando quanto trattato dal volume, Pecoraro Scanio, fondatore dei Verdi, nonché radicale della prima ora che con Pannella ha condiviso tante vertenze ecologiste e per l’affermazione dello stato di diritto, ha sottolineato e ricordato la passione e le lotte per l’ambiente.

Dalla spinta radicale, referendaria e nonviolenta contro il nucleare al no alla caccia, all’idea del geologo di quartiere, dagli appelli per tamponare il dissesto idrogeologico del Paese ai cento giorni in cui, da presidente del Municipio di Ostia, Pannella avviò le ruspe per abbattere gli abusi edilizi e denunciò per primo la presenza della mafia a Roma. Quello di Pannella, secondo il già ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, rappresentò un nuovo modo di fare politica nel Novecento, un approccio post-partitico e post-ideologico immerso in un’epoca storica caratterizzata dall’acceso scontro tra destra storica e marxismo. Nel saggio, l’autore approfondisce anche il tema dell’ecologia e della politica. Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, riconosce in Pannella un anticipatore di riflessioni su temi che interessavano la vita e il futuro delle persone, anticipando i tempi e i grandi dibattiti dei partiti storici.

Il libro di Pecoraro Scanio narra e traccia anche la storia di Radio Radicale e la nascita di Radio Radicale a Salerno, descrivendo con precisione e passione il perché della difesa dell’idea del “conoscere per deliberare”. Un’analisi che merita attenzione per il nostro presente. Sedute parlamentari, del Consiglio nazionale della magistratura, processi, congressi e attività dei partiti e delle associazioni sindacali. Sempre in modo integrale, senza tagli, nel nome della trasparenza. Oggi, Radio Radicale, con il suo archivio, custodisce uno straordinario patrimonio politico e culturale di oltre 400mila documenti. La storia del nostro Paese, resa consultabile online semplicemente entrando in un sito. Radio Radicale rischia però la chiusura e tale patrimonio non può essere disperso.

Nel saggio edito da Paesi Edizioni, l’autore prova però a far emergere anche la passione e le lotte per l’ambiente. L’autore riconosce in Marco Pannella l’inventore del termine “partitocrazia” e della lotta contro il malcostume politico, la fame nel mondo e il finanziamento pubblico dei partiti. Argomenti che ritornano, proprio insieme all’ambiente, tra le ragioni principali del passato successo del Movimento cinque stelle. Durante la presentazione, svoltasi nel Comune in provincia di Caserta, Alfonso Pecoraro Scanio ha ribadito: “Molti si chiedono cosa si sarebbe inventato oggi nell’era della pandemia, della transizione ecologica invocata da tutti e della degenerazione della classe politica”.

Pannella amava ripetere agli attivisti e radicali ignoti che l’unico strumento di esercizio politico è l’azione, la presenza politica, “fai quel che devi, accada quel che può”, ripeteva ai militanti radicali impegnati da sempre in vertenze di scopo da affrontare anche con la creazione di liste di scopo. L’azione del Partito Radicale è oggi legata alla grande campagna referendaria sulla Giustizia Giusta, per la promozione transnazionale dello Stato di Diritto e in tale scenario le vertenze ecologiste e ambientaliste hanno avuto e rappresentano uno strato culturale da non dimenticare e che Alfonso Pecoraro Scanio nella sua ultima pubblicazione ricorda con passione e ardore, ribadendo l’importanza di continuare ad esercitare azione e lotta politica nonviolenta per l’affermazione dei diritti dei cittadini contro la partitocrazia e la Ragion di Stato.