“FlexPai”, il tablet pieghevole

A inizio novembre, una piccola startup californiana, la Royole, ha presentato “FlexPai”, un tablet con una particolarità unica al mondo. All’apparenza sembra un dispositivo normale con schermo da 7,8 pollici, ma poi ecco scoprire tutta la sua genialità: si tratta infatti del primo tablet al mondo pieghevole. Grazie a una cerniera sulla scocca si può piegare a metà per assumere le dimensioni di un grosso smartphone. A seconda se il dispositivo è piegato o allungato, l’interfaccia software cambia modalità per adattarsi al meglio alle nuove dimensioni del display utilizzabile.

Al momento è già in vendita in Cina al prezzo di 1.300 dollari (poco più di 1100 euro), mentre negli Stati Uniti arriverà solo in una versione non commerciale destinata agli sviluppatori. Non si sa ancora se approderà anche sul mercato europeo.

E proprio su questa scia tecnologica si accoda Samsung che ha presentato a San Francisco un prototipo di telefonino basato su uno schermo pieghevole e su un’interfaccia ridisegnata per essere più pulita e intuitiva: “l’infinity Flex Display”. L’idea è molto simile a quella proposta dalla Royole per il suo tablet, e questo fa capire quale sia la direzione verso la quale si stanno muovendo le aziende in fatto di nuovi dispositivi elettronici.

Che la tecnologia avanzasse a ritmi frenetici è evidente, ma ora ci troviamo di fronte ad un bivio: se gli smartphones hanno dimensioni e schermi sempre più grandi per assomigliare a piccoli tablet, ora anche i tablet sono concepiti per sembrare simili a “piccoli” smartphones. Il confine tra i due dispositivi è sempre più labile: sparirà poco per volta? Per il momento, gli unici a far festa sono i collezionisti, sempre a caccia di novità, che già assaporano la possibilità di acquistare questi piccoli gioielli elettronici in anteprima mondiale.