Anche WhatsApp avrà la pubblicità

Dopo YouTube e tutti i siti di informazione, ora la pubblicità sbarca sull’instant messaging. Dal primo trimestre del 2019, infatti, anche WhatsApp avrà tra i suoi contenuti degli spot mirati.

Ad annunciarlo durante l’Ey Digital Summit di Capri è stato Luca Colombo, il country director di Facebook Italia. Lo scopo è rendere le piattaforme di comunicazione interessanti non solo per gli utenti ma anche per le imprese. E non stupisce questo interesse visto i numeri: Facebook conta 2,2 miliardi di utenti al mese e 300 milioni di stories al giorno, Instagram rispettivamente 1 miliardo e 400 milioni e WhatsApp 1,5 miliardi e 450 milioni. Per quanto riguarda l'Italia, Facebook ha all’attivo 31 milioni di utenti al mese e 25 milioni al giorno (di cui 24 milioni dallo smartphone). Ma niente attacchi di panico, per il momento la pubblicità sarà inserita unicamente nelle “stories” e non nelle chat tra privati. Colombo rassicura tutti affermando che “si punterà anche a tecnologie che possano consentire alle aziende di comunicare con i consumatori in maniera automatizzata e su larga scala, ma evitando tassativamente fenomeni di spamming o di intrusione”.

Anche se non stentiamo a credere che il confine sia facilmente superabile se l’esperimento dovesse trovare un certo riscontro positivo in termini di introiti. Questo fenomeno della pubblicità onnipresente si sta sviluppando a macchia d’olio, ed è ormai quasi impossibile guardare un video on-line senza essere interrotti da uno spot. Bisogna armarsi di pazienza e aspettare la fine del video promozionale che a volte dura anche un minuto. C’è da chiedersi se, anche in questo caso, gli utenti si abitueranno a queste intrusioni pubblicitarie o se, una volta tanto, faranno una mini rivolta proprio per cercare di ostacolare queste invasioni commerciali. D’altro canto potrebbe essere anche un modo, indubbiamente non voluto, di limitare l’uso di questi social durante la giornata visto che gli italiani sono tra i cittadini europei che spendono più tempo sui social, e la visione di uno spot già dalla prima ora del mattino potrebbe essere un deterrente per chiudere ogni connessione tecnologica e godersi la vita quotidiana.