Ucraina, Frattini: “Bisogna renderlo un Paese neutrale”

Per l’Ucraina, Franco Frattini auspica un futuro da “Paese neutrale”. Secondo il presidente del Consiglio di Stato, per la pace tra russi e ucraini “c’è una strada, che da varie parti si sta esplorando e che non è stata smentita neppure dopo l’incontro tra Macron e Putin”. La strada “è la finlandizzazione dell’Ucraina”. Lo sostiene l’ex ministro degli Esteri in un’intervista al Messaggero. Nel 1970, “quando la Finlandia temeva l’influenza dell’allora Unione Sovietica – spiega – si decise di rendere neutrale la Finlandia: né schierata con la Nato, ma neppure con l’Urss. Uno Stato cuscinetto, tra Norvegia e Danimarca da una parte e il blocco baltico dell’altra”. Una soluzione percorribile anche per l’Ucraina visto che “per Statuto non possono entrare nell’alleanza atlantica i Paesi che non hanno tutti i requisiti di stabilità e pacificazione interna”. Anche per la Russia la neutralità dell’Ucraina sarebbe un vantaggio: “perderebbe l’influenza di diritto sulla regione, ma manterrebbe quella di fatto. E si sterilizzerebbero anche le spinte nazionaliste filo-ucraine all’interno del Paese”.

Comunque nella crisi ucraina pare a Frattini “difficilmente verosimile un’escalation militare che conduca ad un’azione bellica”. Basta guardare “gli interessi in campo dell’Occidente, degli Stati Uniti e della Russia. E, al di là di un certo scambio di altolà minacciosi, l’invasione dell’Ucraina non conviene davvero neppure a Putin” perché “non avrebbe poi la forza politica ed economica per reggere una reazione occidentale”. In più “c’è anche un fronte interno.  Tra ucraini e russi ci sono rapporti, legami. E la popolazione non accetterebbe mai un’invasione russa e a quel punto si rivolterebbe. Per questo, credo, anche quando parla del gas lo stesso Putin si affretta a dire che non lo toglierà all’Ucraina”.

Intanto, sugli sviluppi delle fibrillazioni al confine ucraino, il gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera chiede a Mario Draghi di riferire in Aula. “Dopo l’inascoltata richiesta di comunicazioni del presidente del Consiglio Draghi sulle crisi internazionali ed energetica – dichiara il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida – Fratelli d’Italia ha scritto al presidente della Camera Fico affinché si faccia portavoce presso il governo dell’urgente necessità di tale confronto parlamentare. È infatti imprescindibile che Draghi, in vista del prossimo Consiglio europeo, riferisca alla Camera sugli orientamenti dell’esecutivo in merito alle tensioni tra Russia e Ucraina. Le evidenti ripercussioni sull’Europa, in riferimento soprattutto alla questione energetica, e su tutto lo scenario geopolitico mondiale meritano grande attenzione ed una profonda riflessione. Lo scenario internazionale appare di una gravità inaudita ed è assolutamente necessario che il Parlamento esprima una posizione condivisa”.