Protesta ad Hong Kong, tra i 36 arrestati anche un dodicenne

La tensione è altissima ad Hong Kong. La polizia ha sparato ieri un colpo di pistola durante gli scontri con i manifestanti. I disordini sono avvenuti a Tsuen Wan, distretto dei Nuovi Territori, e sono stati molto violenti. Secondo la Hospital Authority di Hong Kong, sono 48 le persone rimaste ferite nel fine settimana nell’ex colonia britannica. Dal 9 giugno, dall’inizio delle proteste, sono più di 830 le persone arrestate a Hong Kong.

Nel primo pomeriggio di ieri, in migliaia si erano presentati, nonostante la pioggia, alla marcia, autorizzata in extremis, da Kwai Fong a Tsuen Wan, ultimo evento del dodicesimo weekend di fila di proteste pro-democrazia, da due mesi e mezzo in corso a Hong Kong.

Le forze dell’ordine hanno diramato una nota in cui si spiega che un agente sarebbe caduto a terra “sotto una raffica di colpi fino a rischiare la sua vita”, mentre sei colleghi sarebbero accorsi in suo aiuto sfoderando le pistole e puntandole verso dimostranti e giornalisti: uno di loro “ha esploso un colpo verso l’alto di avvertimento”.

Sono 15 gli agenti feriti e soccorsi in ospedale. Gli arrestati alla conclusione degli scontri sono 36. Le persone arrestate, ventinove uomini e sette donne, hanno dai 12 ai 48 anni e dovranno rispondere delle accuse di assemblea illegale, detenzione di armi e aggressione a pubblici ufficiali. Le forze dell’ordine hanno lanciato un appello perché “ci sia un netto taglio coi dimostranti violenti. Sarà implacabile l’azione per assicurare i facinorosi alla giustizia”.