Rohani minaccia di arricchire l’uranio, ma apre all’Europa

Per Hassan Rohani è una “decisione illegittima”. La scelta di Trump di abbandonare l’accordo sul nucleare con l’Iran suscita la dura reazione del presidente iraniano. “Siamo pronti ad arricchire l’uranio”, ha dichiarato Rohani. Nel frattempo, l’Iran avvia una fase di dialogo con l’Europa. Oggi si attende l’incontro tra gli altri firmatari dell’intesa: Germania, Francia e Gran Bretagna. Stando a quanto sostiene una fonte diplomatica europea bene informata, “la questione è capire come fare sopravvivere l’accordo dopo la decisione americana e come proteggere gli interessi economici iraniani”. Infatti, l’alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini e il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif hanno confermato di avere avuto un incontro “costruttivo e piacevole”. Zarif è convinto sia questa “la strada giusta per garantire che siano rispettati gli interessi dei restanti firmatari dell’accordo sul nucleare, in particolare dell’Iran”.

Zarif nel pomeriggio incontrerà a Bruxelles anche i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Francia e Germania. In una lettera indirizzata al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, Zarif sostiene che la decisione di Trump di sfilarsi dall’accordo “è stato un atto di disprezzo del diritto internazionale e della stessa Carta delle Nazioni Unite”. Intanto il consigliere per la sicurezza nazionale di Washington John Bolton, in un’intervista alla Cnn, ha dichiarato che le sanzioni americane contro Teheran potrebbero colpire anche l’Europa. “È possibile − ha sostenuto − che ci saranno sanzioni imposte sulle aziende europee che fanno affari con l’Iran, come risultato del ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul programma nucleare iraniano. Credo che alcuni Paesi europei finiranno per sostenere gli Stati Uniti nonostante i commenti dei loro leader contro il ritiro americano dall’accordo con l’Iran”. Bolton non esclude sanzioni contro le aziende europee: “dipende dalla condotta dei governi”.