Alitalia, lunedì 15 luglio si dovrebbe chiudere il dossier

Luigi Di Maio ha deciso che lunedì 15 luglio si dovrebbe chiudere il dossier Alitalia. La conferma della notizia si apprende da fonti della maggioranza gialloverde. Frattanto, spiegano le stesse fonti, salgono le quotazioni di Toto, incontrato ieri dal vicepremier grillino, come quarto partner per il completamento della newco assieme a Delta e con Fs e ministero dell’Economia e delle Finanze a detenere la maggioranza assoluta. Oggi, inoltre, Di Maio vedrà German Efremovich, un altro possibile partner per Alitalia.

Intanto, anche Atlantia si prepara ad entrare in gioco per il salvataggio di Alitalia. Il gruppo autostradale controllato dalla famiglia Benetton ipotizza la presentazione di una manifestazione di interesse per la quota di capitale mancante nella newco della nuova Alitalia.

Si tratterebbe di circa il 35-40 per cento del capitale, corrispondente ad almeno 300 milioni. L’operazione, secondo quanto raccolto negli ambienti finanziari, è oggetto di valutazione. Atlantia, inoltre, porrebbe alcuni paletti. In particolare, si apprende che la partecipazione del gruppo autostradale e il versamento di un assegno di 300 milioni nella nuova società della compagnia di bandiera dipenderebbe dalla presentazione di un piano industriale di rilancio.

“Non discuteremo né di nuovi esuberi né di riduzioni di stipendi e diritti per i lavoratori. Su Alitalia vogliamo un piano industriale credibile, ormai non c’è più tempo”. È quanto ha affermato il segretario della Cgil Maurizio Landini, oggi a Palermo. “Nell’incontro che abbiamo fatto lo scorso 3 luglio, il governo si è impegnato entro il 15 luglio a concludere il quadro per capire se c’è il quarto soggetto e, finalmente, presentare il piano industriale. Per la Cgil – dice Landini – il problema rimane la politica industriale e il piano industriale che vorranno presentare. è sotto gli occhi di tutti che per Alitalia c’è bisogno di fare investimenti”.

Il responsabile infrastrutture del Pd Roberto Morassut, attraverso una nota, chiede “al governo, ed in particolare al ministro Di Maio, di venire in Parlamento a riferire sugli sviluppi del dossier Alitalia che, da indiscrezioni di stampa, sembra proporre l’ennesimo spezzatino aziendale con una newco ed una bad company che apre la strada a preoccupanti tagli sul personale. La nostra principale preoccupazione riguarda le sorti dei lavoratori e dell’intero sistema aeroportuale nazionale che ruota intorno ad Alitalia, in uno scenario di assenza di piano industriale e di strategia per il rilancio dell’ex compagnia di bandiera. Il gioco delle figurine sulla compagine azionaria che a fatica Di Maio sta mettendo su, per uscire dall’angolo, non può essere fatto sulla pelle dei lavoratori”.

Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo nel corso del programma Omnibus, su La7, ha attaccato il leader grillino. “Si ha l’impressione – ha detto – che Di Maio si occupi di tutto tranne che del ministero dello Sviluppo Economico. Ci sono 158 tavoli di crisi aperti, abbiamo chiesto un’informativa al presidente della Camera Fico perché riteniamo che il Parlamento debba essere coinvolto e debba conoscere cosa sta accadendo. Il fatto di togliere l’immunità penale è grave perché il ministro Di Maio sta giocando con 11mila posti di lavoro. Lo sta facendo con Ilva, con Whirlpool, con Alitalia. Sul tema dell’economia la Lega sta commettendo errori molto pesanti perché sta consentendo a Di Maio di sfaldare il sistema imprenditoriale italiano”.

Per la Gelmini, “il governo ha perso nove mesi sulla questione Alitalia cercando di coinvolgere Ferrovie italiane che è un’azienda sana e che accollandosi i debiti rischierebbe. È un’operazione suicida ai danni del privato impostata sullo statalismo e su un ritorno al passato. Al M5s non posso non riconoscere la coerenza con il loro programma fatto di decrescita, assistenzialismo e di no alle politiche liberali. Ma come fa la Lega a far finta di non essere corresponsabile? Gli italiani se ne accorgeranno perché non è possibile parlare sempre di immigrazione. Il governo in materia economica sta solo facendo disastri”.