Il mulo riprende a “scaricare”

Il download, lo scaricare a rotta di collo l’ultimo successo del gruppo preferito o l’ultimo film appena uscito nelle sale. Parlare oggi del “mulo”, o eMule per chi non se lo dovesse ricordare, sembra anacronistico. Eppure, come si dice, a volte ritornano. Già, perché il popolarissimo software peer-to-peer (p2p), che infiniti lutti addusse a case discografiche e cinematografiche, è tornato con le sue strisce e le percentuali colorate di completamento (l’ultimo aggiornamento risale a dieci anni fa). Napster fu l’apripista, eMule la fase successiva, piena di file corrotti, molti fake e proiettata nell’abisso del download illegale. Ricorderete le campagne contro chi scaricava dalla rete contenuti originali.

In tempi di Torrent, senza contare gli innumerevoli servizi di streaming a pagamento presenti sul mercato, fa sorridere parlare ancora del mulo. Eppure, dopo 10 anni, eMule è stato aggiornato. È disponibile la versione beta 0.60a. Operazione amarcord per i nostalgici dello scaricamento alla ricerca spasmodica dell’ultimo contenuto o un guanto di sfida lanciato da un software indimenticabile per molti internauti?