Scambiare denaro
ai tempi di WhatsApp

di Maria Giulia Messina

07 aprile 2017WEB

 

La visita di uno dei fondatori di WhatsApp in India, appena qualche settimana fa, doveva lasciar presagire qualcosa di interessante. Infatti, secondo quanto riportato sul sito The Ken, presto potrebbe essere possibile fare pagamenti direttamente dal cellulare, e proprio tramite la piattaforma di instant messaging più famosa al mondo.

A conferma dell’ambiziosa intenzione di approfondire il settore dei pagamenti digitali, un annuncio, da poco apparso sul sito societario di WhatsApp, tramite cui si richiedono in India figure professionali legate al settore, esperte in leggi locali.

I vertici dell’applicazione che conta una community di più di un miliardo di utenti, di cui 200 milioni solo in India, starebbero trattando proprio in questi giorni con le autorità locali per ottenere il permesso ufficiale per sperimentare il servizio che, se regolarmente approvato, potrebbe prendere piede entro sei mesi al massimo. Il progetto si inserirebbe all’interno della piattaforma indiana di pagamenti unificati, Unified Payments Interface (Upi), creata dal consorzio delle maggiori banche del Paese e consentirebbe ai contatti di trasferirsi del denaro tra loro, semplicemente grazie agli accordi presi con le diverse banche e ai network di carte di credito e bancomat.

Le indiscrezioni trapelate non sarebbero state in alcun modo smentite dalla compagnia, che tramite un suo portavoce ha invece ritenuto importante sottolineare il fatto che “l’India è un paese importante per WhatsApp e stiamo cercando di capire come possiamo contribuire in misura maggiore alla visione di un’India digitale. Stiamo valutando il modo in cui possiamo collaborare con aziende che condividono la nostra visione e nel frattempo continuiamo ad ascoltare con attenzione i feedback dei nostri utenti”.

Più che con il parere dei propri utenti, i vertici della controllata Facebook dovranno però fare i conti con PayTM, startup locale, già attiva come “digital wallet”, in cui ha investito il colosso cinese di ecommerce Alibaba, raccogliendo, forte della carenza di contante che lo scorso novembre aveva bloccato l’India, più di 200 milioni di utenti.

Una dimensione, quella dei pagamenti digitali, destinata a raccogliere sempre più consensi, tanto che anche a Menlo Park si starebbero ponendo le basi per un sistema di e-payment che coinvolga l’Europa. A conferma di ciò il fatto che Facebook ha da poco ottenuto in Irlanda, e di conseguenza in tutti i mercati dell’Unione, una licenza per l’emissione di moneta elettronica.