Infortunio Brignone: “Affronterò anche questa”

Da un trionfo storico alla caduta più dura della carriera. Federica Brignone, fresca vincitrice della sua seconda Coppa del Mondo, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per ridurre la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. L’incidente è avvenuto nella seconda manche dei Campionati italiani di gigante in Val di Fassa, trasformando quella che doveva essere una passerella celebrativa in un incubo sportivo. L’entità dell’infortunio è pesante: almeno sei mesi di stop, forse otto, con il rischio di compromettere la preparazione per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La diagnosi è arrivata poco prima delle 14 di ieri, dopo una Tac all’ospedale Santa Chiara di Trento, centro che nel corso della stagione sciistica si trova spesso a gestire casi simili. “Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l’ora di farlo. Dovrò, invece, affrontare una nuova sfida nella quale metterò tutta me stessa come sempre. Le condizioni della pista e della neve erano ottime, stavo bene e se tornassi indietro rifarei tutto uguale cercando però di non cadere”. Queste le prime parole di Federica all’agenzia Agi dopo l’intervento chirurgico concluso con successo nella tarda serata di ieri, attraverso il suo management.

Nelle prossime settimane, la campionessa valdostana nata a Milano avrebbe dovuto godersi un periodo di meritato riposo, ma il destino ha riscritto i suoi piani: l’attende un lungo percorso di riabilitazione, con tempistiche ancora incerte. Tutto dipenderà dalla risposta post-operatoria. L’altra campionessa azzurra, Sofia Goggia, che non ha partecipato agli Assoluti in Val di Fassa, aveva riportato una frattura articolare scomposta pluriframmentaria del pilone tibiale destro lo scorso 5 febbraio e, dopo mesi di recupero, era tornata sugli sci solo a luglio, riprendendo la Coppa del Mondo a dicembre. Un paragone che lascia aperte molte incognite sul futuro prossimo di Brignone. Dalla gioia di alzare la sfera di cristallo alla disperazione per un infortunio devastante è passata appena una settimana. Una stagione straordinaria, coronata da dieci vittorie in Coppa del Mondo, due delle quali in discesa libera – vincendo anche la coppa di specialità – e dal titolo mondiale in slalom gigante a Saalbach, ha trovato un epilogo inaspettato e anche un po’ crudele.

Brignone, vice brigadiere dell’Arma dei Carabinieri e in forza alla Sezione sport invernali di Selva Gardena, aveva dominato la prima manche e si apprestava a chiudere con un altro successo. Il destino ha deciso diversamente: la caduta è avvenuta in un tratto apparentemente non impegnativo, con condizioni di luce mista. L’impatto con un palo blu ha innescato lo squilibrio e la rovinosa rotazione che ha coinvolto la gamba sinistra. Soccorsa tempestivamente, è stata trasportata al parterre prima di essere elitrasportata a Trento. Accanto a lei, fin dal primo istante, il fratello e allenatore Davide, presenza costante dal 2017.

Aggiornato il 04 aprile 2025 alle ore 13:27