Germania: cambio sesso con un’autocertificazione

In Germania il governo, composto da Spd (Socialdemocratici), Verdi e Fdp (Liberali), ha proposto una legge per consentire ai ragazzi dai 14 anni in su di intraprendere il percorso di cambio del sesso tramite una semplice autocertificazione all’anagrafe. Non serviranno motivazioni, né valutazioni di psicologi e psichiatri. Men che meno il consenso dei genitori.

La ministra della Famiglia tedesca che ha presentato la proposta di legge, la verde Lisa Paus, ha dichiarato: “La legge sui transessuali risale al 1980 ed è degradante per le persone colpite”. Secondo la stessa, le norme attualmente in vigore sono obsolete, profondamente umilianti e superflue: “Respirano lo spirito degli anni Settanta, quando lo Stato voleva aiutare persone che considerava malate psicologicamente e poneva dinnanzi a loro ostacoli elevati”.

La legge attuale infatti prevede un incontro della persona interessata con due esperti in materia di transessualismo e poi la decisione di un tribunale per poter concedere il cambio di sesso.

L’avvocato ed intellettuale conservatore Wesley J. Smith ha sottolineato come “consentire il cambio di sesso e del nome con lo schiocco delle dita non garantisce la serietà del desiderio di cambiare, semmai è il contrario”.

La questione in Germania sta scatenando un acceso dibattito. E la questione è talmente seria che andrebbe affrontata in quanti più luoghi possibili, senza pregiudizi o verità preconfezionate: non si può prendere sottogamba nessuna decisione che abbia a che fare con la vita di qualunque essere umano.

Una cosa è certa: avere dei dubbi su modalità e tempistiche, pretendere un’attenzione ad personam e tutele maggiori non può essere in nessun modo equiparato a sostenere posizioni trans-escludenti. Ribadire che l’adolescenza è un periodo della vita delicato e che la formazione della propria identità sessuale richieda tempo ed esperienza è una verità talmente tanto ovvia da risultare banale. E chiunque voglia negare tali banali verità è semplicemente intellettualmente disonesto.