Ladri rubano auto a disabile, poi restituiscono il veicolo (con scuse)

Anche i ladri hanno un’anima. O, più semplicemente, sensi di colpa. Nei giorni scorsi un episodio avvenuto in provincia di Bari ha destato attenzione: un’auto per disabili rubata nel parcheggio dell’ospedale “Di Venere” di Carbonara e recuperata dai carabinieri a Valenzano. Ma soprattutto, sul sedile, è stato trovato un biglietto con scritto: “Anche noi abbiamo un cuore. Scusateci, non sapevamo della vostra patologia. Scusateci ancora”. Firmato “i ladri”. Il veicolo, per la cronaca, appartiene alla famiglia di una donna barese che è affetta da sclerosi multipla. L’automobile, in sostanza, è il suo unico mezzo, attrezzato con carrozzina e pedana per il trasporto disabili. La figlia della signora, sui social, dopo il furto aveva lanciato un appello: “Mettetevi una mano sul cuore e ridatecela”.

Della vicenda se ne è parlato pure su “Agente Lisa”, canale social della Polizia di Stato: “Un episodio che sicuramente farà discutere. Dei ladri che hanno rubato una macchina e poi l’hanno restituita, con un biglietto di scuse, dopo aver saputo della patologia della proprietaria grazie al tam-tam sui social. Era stata la figlia della sfortunata signora a scrivere un post su Facebook, dove raccontava quanto fosse fondamentale per la mamma, affetta da sclerosi multipla, quel veicolo a furgoncino per andare spesso in ospedale per le visite e le cure”.

E ancora: “Grazie alle condivisioni, potente strumento da usare anche per fini nobili, il post è arrivato ai ladri che hanno restituito la vettura, anche se con i fili dell’accensione manomessi a causa del furto. Ora il tempo di una sosta dall’elettrauto e la signora potrà rientrare in possesso di quel furgoncino”.