Il guastafeste

È folle, ma senza follia non si è mai fatto niente. Estate 2019, Lignano Sabbiadoro. Oltre quarantamila persone sulla spiaggia per l’esordio del tour di Jovanotti, il Jova Beach Party. Una estate fa, una vita fa. È qui la festa?

Nel 1988 Lorenzo Cherubini pubblicava un singolo di grandissimo successo “È qui la festa?” cui fece seguito il suo primo album, “Jovanotti for President”. Nell’ottobre 2020 un altro presidente faceva pubblicare l’ennesimo Dpcm sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19, il numero 28.

“Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto”, come se ne avessimo voglia, come se avessimo tutti questi soldi per festeggiare, ma festeggiare cosa? E poi: “È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

Ehi, che bella festa. Ma neanche una festa privata? La raccomandazione è quella di aggregare più di sei persone come limite massimo per differenziare una normale cena in compagnia o in famiglia da quelle che altrimenti sarebbero definibili come feste. E i bambini li ricomprendiamo tra i sei? Fino a sei anni o a 130 centimetri di altezza?

Il Dpcm del 13 ottobre 2020 dimostra che la canzone di Jovanotti è superata da una di Elio e le Storie Tese, “una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l’Italia non ci sta”.

@vanessaseffer